Don Lucio parroco in centro, a Marlia invece arriva padre Balducci

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LUCCA – Avvicendamento di abiti talari nelle parrocchie del centro storico di Lucca e di Marlia. Don Agostino Banducci lascia la guida della comunità pastorale del centro di Lucca e viene sostituito da don Lucio Malanca. A Marlia lascia invece don Fulvio Calloni, per motivi di salute: lo sostuisce Banducci che arriva dal centro storico di Lucca. “In questi ultimi tempi valutando la situazione dei vari territori della nostra diocesi e le disponibilità dei presbiteri in riferimento alla vita pastorale – spiega la Curia -, monsignor Arcivescovo, sta prendendo decisioni necessarie per la cura spirituale delle varie Comunità e per dare soluzioni a problemi, alle volte imprevisti, come quelli legati allo stato di salute dei presbiteri oltre che alla ormai evidente scarsità di clero. Queste decisioni, pur nella contingenza, sono sempre una nuova tappa del cammino di riforma della Diocesi intrapreso già da qualche anno”. Nella lettera che ha scritto alla comunità del centro storico il Vescovo spiega il cammino fatto con don Agostino e come sono giunti di comune accordo alla decisione che il Vescovo ha poi personalmente preso: “Carissimi, innanzitutto un caro saluto a tutti e l’augurio che il Tempo di Natale, che si sta concludendo in questi giorni, vi abbia messo nel cuore quella gioia grandissima che, come ci racconta l’Evangelista Matteo, i Magi provarono al vedere il Bambino di Betlemme. Dopo questo saluto, non formale ma veramente paterno e amico, desidero condividere con voi un percorso e le conclusioni a cui esso è giunto con le conseguenti decisioni che, come padre e pastore di questa Chiesa, ho assunto. Tra i presbiteri ed il Vescovo da sempre intercorre un costante e fraterno colloquio, alla fine sincero, a cuore a cuore, come si conviene all’interno della relazione che c’è tra noi e che il Sacramento dell’Ordine rende effettivo. Anche con il vostro parroco, don Agostino Banducci, in questi ultimi mesi abbiamo approfondito questo dialogo, da sempre portato avanti e divenuto, man mano che procedeva, sempre più sincero e fraterno: insieme, a più riprese, abbiamo riflettuto sull’impegnativo compito che ormai quasi dieci anni fa gli ho affidato (ricordate? era l’anno 2006!) e che Lui, con generosità e grande passione ha accolto e svolto tra Voi e con Voi. Questo colloquio –che preferirei definire lunghi e confidenti dialoghi iniziati fin dalla scorsa estate – è stato caratterizzato da una profonda intensità spirituale e da una grande umanità, che ha preso in considerazione sia l’impegnativo lavoro fin qui svolto e le notevoli energie da don Agostino profuse per avviare l’unità delle Comunità Parrocchiali che a lui ho affidato, come pure il cambiamento dello scenario diocesano con necessità sempre nuove e orizzonti impensati fino a poco tempo fa. È maturata così una comune convinzione espressa nella possibilità, da parte di don Agostino, di potersi dedicare al servizio pastorale di altre comunità parrocchiali. In questo percorso, per il quale esprimo gratitudine a don Agostino per il servizio svolto nel Centro Storico con sapienza, generosità e profonda partecipazione alla vita della gente, percorso che indico come testimonianza esemplare di disponibilità alla Chiesa e al suo Vescovo, ho maturato la decisione di affidargli la complessa e impegnativa Comunità Parrocchiale di Marlia, che si è resa vacante a causa di imprevisti e seri problemi di salute del Parroco, don Fulvio Calloni, comunità che don Agostino ricorda con affetto perché vi ha trascorso i primi anni del Ministero da giovane prete. Decisione che don Agostino ha accettato. Consapevole di chiedere alla Vostra Comunità la generosità dell’accoglienza della decisione del Vescovo, così come ha fatto don Agostino, vi comunico che il nuovo Parroco sarà don Lucio Malanca, che in questi ultimi sette anni ha svolto il servizio di Parroco Collaboratore nella Comunità del Centro Storico, e che so da voi conosciuto e apprezzato”.

Anche nella lettera scritta alla Comunità di Marlia l’arcivescovo illustra il cammino fatto e la vicinanza a don Fulvio nella sua sofferta decisione: “Carissimi, in questi ultimi mesi, come purtroppo ben sapete e avete tutti condiviso, il vostro parroco, don Fulvio Calloni, ha avuto e sta avendo importanti problemi di salute. In diversi colloqui avuti con lui, veramente fraterni e segnati da una grande umanità – e di questo desidero ringraziare il Signore – dopo che don Fulvio mi aveva chiesto di essere sollevato dal servizio di parroco presso la vostra comunità di Marlia, e dopo un profondo confronto sulla situazione locale e generale della Diocesi, abbiamo convenuto insieme che era giunto il momento per don Fulvio di lasciare l’amata Comunità Parrocchiale di Marlia, visto il gravoso impegno che tale ministero comporta e le conseguenti pesanti ricadute sulla sua salute. A tutti è noto il generoso ed appassionato impegno, senza mai risparmiarsi in ogni occasione, da lui profuso in questi circa otto anni vissuti con Voi e per Voi. Da parte mia, insieme a Voi, lo ringrazio veramente e lo accompagno con la mia e la vostra preghiera e affetto. Con l’occasione vi comunico anche la decisione riguardo al suo successore, il vostro nuovo Parroco, che sarà don Agostino Banducci, attualmente parroco della comunità del centro storico di Lucca, che da giovane prete ha mosso i suoi primi passi e ha conosciuto la bellezza del Ministero proprio in mezzo a Voi, come i più “grandi” tra voi con piacere ricorderanno. Nella confidenza e nella responsabilità reciproca sono certo che comprendete e condividete queste decisioni del Vescovo e con paterna discrezione vi invito sin d’ora ad accompagnare con la preghiera il cammino di don Fulvio e ad accogliere con affetto il vostro nuovo Parroco”.
luccaParroci

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