Droga a fiumi, arrestati al casello quattro corrieri

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PRATO – Sono stati il Questore di Prato Filippo Cerulo e il Dirigente della Squadra Mobile Francesco Nannucci, coadiuvati dal Responsabile della Sezione “Antidroga” Ispettore Capo Marco Fazzi, questa mattina durante una conferenza stampa, ad illustrare i particolari di una brillante operazione antidroga portata a termine nel decorso fine settimana dagli uomini della Mobile pratese, con la collaborazione della Squadra Mobile di Roma e di operatori del Compartimento della Polizia Stradale di Roma Est, che ha permesso di sgominare un consistente traffico internazionale di droga, sequestrandosi 2 tonnellate e 220 chilogrammi di marijuana e di arrestare, al casello autostradale di Roma, i quattro corrieri albanesi della droga, uno dei quali trovato in possesso di una pistola con colpo in canna, pronta all’uso.

Nell’ambito dell’operazione, che ha permesso accertare come l’ingentissimo carico di marijuana fosse appena giunto via mare dall’Albania, trasportato con un gommone sbarcato sulla costa pugliese nelle vicinanze di Barletta, è stata tratta in arresto anche una quarantaduenne romana, trovata in possesso di 537 cartucce calibro 7,62 Kalashnikov di fabbricazione dell’ex Unione Sovietica.

Il Questore ha poi riferito alla stampa che nel pomeriggio di sabato 5 luglio scorso, alle ore 18.30 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in via Orti del Pero, procedeva all’identificazione, all’intersezione semaforica con via Colombo, di un questuante molesto che, da subito, assumeva un comportamento gravemente oltraggioso verso gli Operatori della Polizia di Stato, peraltro minacciandoli di improbabili conseguenze dal loro operato e inizialmente rifiutandosi di declinare le proprie generalità venendo solo successivamente identificato per un trentatreenne rumeno in Italia s.f.d. e con precedenti di polizia, che è stato pertanto denunciato in stato di libertà per i reati di rifiuto di fornire indicazioni a pubblico sulla propria identità personale nonchè oltraggio, resistenza e minacce

Nella successiva serata, alle ore 20.30 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in piazza Duomo, notava nei pressi della fontana tre nordafricani sospetti uno dei quali, alla vista della pattuglia della Polizia di Stato, si allontanava frettolosamente in direzione via Firenzuola, nel palese tentativo di evitare un eventuale controllo. Ne nasceva un inseguimento nelle vie del centro storico, durante il quale il maghrebino lanciava in corsa a terra quattro piccoli involucri sospetti che, successivamente recuperati e sequestrati, risulteranno contenere sostanza stupefacente di tipo cocaina per complessivi 2 grammi. Definitivamente bloccato in via Altopascio, veniva identificato per un venticinquenne marocchino in Italia clandestino, s.f.d. e con piccoli precedenti di polizia, sequestrandogli anche i 620 euro in contanti da lui detenuti, verosimile provento di attività di spaccio. Condotto in Questura, è stato pertanto denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, viepiù messo a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per i dovuti approfondimenti sulla sua posizione giuridica in Italia.

Ieri mattina, alle ore 11.40 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata piazzale delle Direttissima, alle spalle della Stazione Centrale di Prato, procedeva all’identificazione di una ventiseienne e di un quarantaquattrenne, entrambi italiani pregiudicati per reati di varia natura viepiù raggiunti da un Foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Prato nel settembre del 2012, con divieto di far ritorno in questo capoluogo per tre anni, nell’evidenza dei fatti inosservato, cosa che ha pertanto determinato la loro denuncia in stato di libertà per il reato di specie.

Nella scorsa notte, alle ore 03.10 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di controllo effettuata nella c.d. chinatown pratese, notava in via S. Pellico due orientali sospetti in strada che stavano nascondendo qualcosa sotto una vettura in sosta, decidendo pertanto di fermarli, riuscendo a bloccarne uno mentre l’altro si dava alla fuga in direzione via Erbosa, facendo perdere le proprie tracce. La verifica di quanto lasciato a terra sotto l’auto consentiva di rinvenire uno scaletto in alluminio richiudibile, un cacciavite e un piede di porco metallico, mentre il cinese fermato veniva identificato per un trentottenne cinese, con svariati precedenti di polizia per reati di varia natura. Mentre si svolgeva tale controllo, giungeva dalla Centrale Operativa della Questura una nota che riferiva di un tentativo di furto in un’abitazione dell’attigua via Erbosa, appena perpetrato da due individui in quali avevano cercato di farvi ingresso forzando l’infisso in legno di una finestra, per poi fuggire quando si avvedevano di essere stati notati nell’azione furtiva da un residente della zona. La contemporaneità delle vicende e il fatto che successive verifiche in loco permettevano di ricondurre con certezza il cacciavite, rinvenuto a terra nella vicinissima via S. Pellico, quale strumento utilizzato per la forzatura della citata finestra, poiché rimaste attaccate chiare tracce lignee dell’infisso, consentiva di attribuire la responsabilità del tentativo del furto ai due orientali poco prima notati in strada dalla Volante, determinandosi pertanto il sequestro dei suddetti attrezzi e il definitivo arresto del trentottenne cinese fermato per il reato di tentato furto aggravato in abitazione, in concorso con un connazionale al momento ancora da identificare.

 

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