Droga, controlli a Santo Spirito e alle Cascine: due arresti e tre denunce

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FIRENZE – I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze continuano la loro azione di controllo e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri è stato eseguito un servizio ad alto impatto che ha interessato due delle zone della città maggiormente colpite dal fenomeno: il parco delle Cascine e Piazza di Santo Spirito. In entrambe le zone da tempo sono infatti presenti gruppi, anche organizzati, di cittadini africani dediti allo spaccio di sostanze stupefacent. I due arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri della Stazione di Firenze che unitamente al 6^ Btg Toscana ed all’unità cinofila Batman si sono concentrati al Parco delle Cascine. I militari, che erano in abiti civili, verso le 17:00, una volta posizionati hanno osservato i movimenti dei vari soggetti presenti. Dopo neanche 10 minuti notavano un soggetto che si avvicinava ad un anfratto, posto sotto l’argine del fiume Arno, estrarre qualcosa dalle tasche per poi occultarla tra le cavità erbose; risaliva e si andava a sedere su di una panchina. A quel punto i Carabinieri hanno deciso di effettuare controlli più approfonditi che hanno permesso di recuperare droga ed arrestare l’uomo. In questa circostanza il fiuto del cane Carabiniere Batman e l’istinto dei militari appostati ha permesso di rinvenire quanto occultato nelle varie cavità erbose della golena del fiume.  L’uomo, aveva occultato circa 10 grammi di hashish e 3 di marijuana; per lui si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano  per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di un liberiano di 26 anni, già noto per i suoi trascorsi inerenti la droga e già sottoposto al divieto di dimorare nel Comune di Firenze. L’attività è stata portata avanti con successo anche sul versante Oltrarno con un arresto, tre persone denunciate in stato di libertà per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sette contestazioni amministrative elevate a carico di assuntori di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Palazzo Pitti hanno tratto in arresto un brasiliano 32enne, incensurato, disoccupato, coniugato con una fiorentina e da un anno in Italia, poiché colto in flagranza di reato mentre vendeva marijuana a tre giovani acquirenti albanesi, tra i quali uno minorenne, circostanza che rende il reato aggravato. Il brasiliano, dopo aver preso contatti con i ragazzi in piazza Santo Spirito e dintorni, fissava un appuntamento per la materiale consegna della droga sull’argine del fiume Arno sottostante al Lungarno Soderini. I militari operanti, suddivisi in tre squadre, dislocate in differenti punti di osservazione sono riusciti a ricostruire e monitorare gli spostamenti e il modus operandi dello spacciatore. Nella rete dei controlli sono finiti anche altri tre spacciatori, un algerino 30enne, un minore italiano di origini marocchine ed un italiano, già noto alle FF.PP per i suoi innumerevoli precedenti, per i quali, in assenza della flagranza, è scattata la denuncia a piede libero all’A.G. L’operazione complessivamente ha consentito di rinvenire e sequestrare venti grammi di marijuana e diciassette di hashish. Nel corso del servizio coordinato “a largo raggio”, inoltre, sono state deferite in stato di libertà altre due persone, un anziano italiano ed un tunisino 49enne, entrambi pregiudicati, quali autori di due furti avvenuti in zona San Frediano, nei pressi del ristorante “Neromo” e in Piazza Santo Spirito, all’interno del locale “Volume”. Nel primo caso l’arzillo 68enne, non nuovo ad episodi del genere, inforcava una bicicletta parcheggiata proprio di fronte al citato ristorante e, facendo finta di nulla, si allontanava, ma il proprietario, notatolo da lontano, anche se non riusciva a raggiungerlo, lo riconosceva immediatamente dopo, quando i Carabinieri in borghese, dopo aver assistito all’intera scena lo hanno fermato ed identificato. Nel secondo caso il tunisino, dopo essere entrato all’interno del locale “puntava” la borsetta di una giovane cliente del “Volume”, momentaneamente lasciata incustodita, e se ne appropriava. Nella circostanza però erano le telecamere del sistema di videosorveglianza del locale a tradire l’uomo: dopo averle visionate i CC di Palazzo Pitti riconoscevano ed identificavano il noto borseggiatore aggirarsi tra i tavoli e arraffare la borsa. Complessivamente sono stati sequestrati 250 euro considerati proventi dell’illecita attività di spaccio.

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