Droga etnica, fermato all’aeroporto con tre dosi di Shaboo

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PISA  – Sono stati i Finanzieri del Comando Provinciale di Pisa asequestrare tre dosi di “SHABOO”, potentissima droga etnica, all’aeroporto Galilei

Il tutto è avvenuto all’interno della sala arrivi internazionali dello scalo ove, nel corso delle attività di servizio, i militari sottoponendo a controllo un giovane filippino residente in Italia proveniente dalla Spagna, rinvenivano all’interno del beauty-case alcuni fogli di carta di alluminio ripiegati, contenenti la sostanza stupefacente suddivisa in tre dosi.

La sostanza denominata non a caso “droga etnica” è diffusa nella comunità filippina e cinese, comunità che provvederebbero a controllare il mercato ed i prezzi.

Lo “SHABOO” è in grado di far resistere a frenetici ritmi quotidiani, con effetto stimolante che crea la sensazione di non provare fatica e sonno anche per più di quindici ore consecutive. Si tratta di una potentissima metanfetamina che si sta diffondendo anche in Italia in luoghi di divertimento serale, dalle discoteche ai rave party.

Questi nuovi cristalli, vengono venduti a peso d’oro (un grammo anche 500/800 euro), per una dose basta un decimo di grammo, che viene pagato anche 50/80 euro. La particolarità è data dal fatto che la stessa dose può essere riutilizzata tante volte in quanto, tolta la fonte di calore che permette di aspirare o fumare la sostanza, facendola passare dallo stato solido a quello liquido e poi gassoso, ritorna allo stato solido, pronta per essere riutilizzata.

La sostanza porta ad una fortissima dipendenza. Sono sufficienti anche solo due inalazioni per non mangiare e dormire  per giorni, gli effetti possono essere anche devastanti, la droga sintetica rilascia dopamina nel cervello creando una forte dipendenza ed  a lungo termine induce a comportamenti violenti, ansia, confusione, insonnia, paranoia e disturbi della personalità con effetti sulle cellule cerebrali, irreversibili già dopo pochi mesi che se ne fa uso; perdita di denti e capelli, oltre a convulsioni e al possibile rischio di morte per overdose.

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