Droga, setacciati i punti caldi: trovati eroina e metadone

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PRATO – Nella giornata di ieri, sia al mattino che nel pomeriggio, a partire dalle 7 circa e concludendosi in serata, si è svolto in città un lungo e serrato “Servizio Straordinario” di controllo del territorio, con funzioni di prevenzione e repressione di episodi di criminalità diffusa in relazione anche alle attuali Festività Pasquali, che determinano un sensibile incremento di afflusso di visitatori in città, impiegando ben 14 equipaggi dedicati della Polizia di Stato. In base alle precise indicazioni fornite dal Questore di Prato  Filippo Cerulo, in applicazione di moderne Strategie di Sorveglianza Mirata, l’azione delle pattuglie della Questura e degli equipaggi di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze ha privilegiato alcuni dei principali “punti caldi” del capoluogo pratese. Serrati controlli sono stati così compiuti per Porta al Serraglio e via Magnolfi e più in generale per il centro storico, mentre fuori le mura storiche della città identificazioni sono state prodotte per piazza Ciardi, viale Galilei, per via Firenze, nonché per la zona centrale della città, con controlli in viale Vittorio Veneto, via Ferrucci e via Roma, viepiù la zona residenziale della Castellina e quella periferica di Maliseti.

Durante tale azione, alle ore 8.50 circa, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata in via Roma, zona centro città, imponeva l’alt a una Citroen sospetta, identificando alla guida un quarantaduenne pratese con precedenti penali in materia di spaccio di stupefacenti, che nell’occasione consegnava agli Agenti un flacone di metadone legalmente detenuto in quanto persona assistita dal Sert per motivi di tossicodipendenza, mentre il passeggero, un quarantenne toscano di fatto domiciliato a Montemurlo, anche lui con precedenti specifici e annoverante una condanna giudiziaria già nel 1992, veniva trovato in possesso di una dose di eroina pari a 0,19 grammi nonché di 13 flaconi di metadone, dei quali appariva ingiustificatamente detentore, poiché non iscritto al locale Sert. Gli Operatori provvedevano pertanto a effettuare una verifica anche dell’abitazione montemurlese del quarantenne, dove si rinvenivano ulteriori 5 flaconi di metadone illegalmente detenuti, portando a 18 i flaconi sequestrati identificando in loco anche un altro soggetto, un suo trentunenne parente italiano, che è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish pari 3,09 grammi, sequestrata unitamente all’eroina e al metadone precedentemente rinvenuto. Condotti tutti i protagonisti della vicenda in Questura, si determinava pertanto il definitivo arresto del quarantenne pregiudicato per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il trentunenne suo parente è stato segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di droghe

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