Due poliziotti contagiati da Tbc, Benedetti: “E se era Ebola?”

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MASSA – Due poliziotti della Questura di Massa contagiati dalla Tbc, sembrerebbe a causa del contatto con alcuni profughi smistati nei centri di accoglienza  di Massa Carrara. Appresa la notizia il consigliere Stefano Benedetti si  è immediatamente preoccupato delle condizioni di salute dei loro colleghi e familiari, che, fortunatamente, sembrano essere buone. “Mi chiedo cosa potrebbe accadere nella nostra Provincia se fosse accertato un caso di Virus Ebola – afferma il politico dell’opposizione -,  stante l’ attuale e totale disorganizzazione  in merito alla prevenzione e controllo delle malattie infettive. Non a caso, è esattamente dal 19 settembre c.a. che scrivo e protocollo lettere alle istituzioni locali sollecitando l’attuazione del “Protocollo per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale”, emanato dal Ministero della Salute, senza ricevere nessuna risposta o vedere un qualche cambiamento in merito. Oggi, alla luce di questo contagio, mi sento in dovere di invitare il Prefetto di Massa Carrara e la Procura della Repubblica ad avviare delle indagini per verificare i motivi di tale ritardo , accertando l’esistenza o meno di dirette responsabilità che possono avere favorito le condizioni di trasmissione della tubercolosi.  Le richieste che sottopongo alla Vostra competente attenzione sono le seguenti:
1)Se i profughi che arrivano sul nostro territorio vengono controllati e visitati attentamente e se in questi mesi sono stati accertati casi di malattie infettive del tipo TBC, SCABBIA o altro ed in tal caso come si è proceduto dal punto di vista sanitario e della sicurezza;
2)Nella fattispecie del caso di cui siamo venuti a conoscenza, se sono stati individuati i soggetti che hanno trasmesso il virus della TBC ai due agenti , come sono stati trattati e se sono stati isolati;
3)Gli agenti infettati e le Forze dell’Ordine più in generale,  erano state informate dell’esistenza di uno specifico protocollo per la gestione dei casi e dei contatti per le malattie infettive  e sono stati messi nella condizione di poter affrontare eventuali rischi di contagio?
4)Per quale motivo non si è ancora provveduto ad informare e addestrare i volontari che operano sulle ambulanze e il personale medico dei Pronto Soccorsi ?

Dopo questo fatto, credo che sia necessario accertare immediatamente le condizioni di salute e di malattia di tutti i profughi presenti nel nostro territorio, ordinando il loro allontanamento per motivi di pubblica sicurezza. Ho notato, tra l’altro, che i centri di accoglienza utilizzati sia a Massa che negli altri Comuni della Provincia, sono situati nelle vicinanze di case di riposo, centri sanitari e scuole, aumentando in questo modo i rischi di mortalità in caso di contagi, soprattutto, per gli anziani e gli ammalati. Per quanto sopra, Vi invito ad intervenire con tutti gli strumenti a disposizione per salvaguardare i cittadini, gli operatori sanitari e le Forze dell’Ordine dai pericoli di eventuali contagi”.

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