“E’ una minaccia per la sicurezza dello Stato”, espulso un Imam da Capannori

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CAPANNORI  – Nella mattinata odierna la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento del Ministro dell’Interno con cui è stato disposto l’allontanamento di un cittadino marocchino dal territorio nazionale in quanto ritenuto “una minaccia per la sicurezza dello Stato”. L’uomo, poco più che trentenne, che viveva a Camigliano con la famiglia e lavorava come operaio, è uno degli Imam del centro di preghiera di Capannori e, sulla base del quadro informativo a disposizione del Ministero dell’Interno, è stato reputato pericoloso per la sicurezza nazionale in quanto, in più occasioni, ha utilizzato espressioni dal contenuto radicale e sprezzante nei confronti dell’Occidente. Prima della notifica del provvedimento è stata effettuata una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo, che ha dato esito negativo. Dopo le formalità di rito, il cittadino marocchino è stato accompagnato da personale della Questura di Lucca a Roma, ove sarà imbarcato su volo di rimpatrio diretto in Marocco.

“Mantenendo le frontiere spalancate e la schiena sempre più spesso china verso l’Islam, portiamo all’interno delle nostre comunità personaggi che inneggiano alla jihad e che ricambiano la nostra accoglienza con parole di odio e violenza”. E’ con queste parole che il gruppo regionale di Fratelli d’Italia commenta l’espulsione dell’Imam di Capannori: “Contro l’estremismo islamico occorre tenere sempre alta la guardia. Ci aspettiamo che prese di distanza arrivino anche da tutti coloro che non perdono occasione per giustificare posizioni radicali”.

“L’espulsione dell’Imam di Capannori è la conferma – la seconda nel giro di pochi giorni – che l’estremismo islamico ha ormai messo radici in Italia e ha già avviato un’opera di pericoloso proselitismo”. Lo dichiara, in un nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, onoreole Deborah Bergamini. “Questo allontanamento – prosegue la deputata -, è però anche testimonianza di quanto sia importante l’attento monitoraggio dei centri religiosi islamici, possibili luoghi di diffusione del pensiero estremista. E questo, a differenza di quanto sostiene il multiculturalismo superficiale e buonista professato per anni dalla sinistra, non è sinonimo di pregiudizio, ma un inevitabile momento di prevenzione a tutela dell’incolumità dei cittadini. Abbiamo davanti una sfida, quella di individuare un modello di integrazione che, pur non sottraendo il nostro Paese al dovere dell’accoglienza, metta in primo piano, oggi più che mai, la sicurezza degli italiani, e dobbiamo saperla affrontare”, conclude.

 

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