Educazione alla legalità, a scuola con la Guardia di Finanza

AREZZO – Si sono conclusi, nei giorni scorsi, gli incontri con le scuole della provincia di Arezzo, rientranti nell’ambito delle iniziative di cui alla quinta edizione del progetto “Educazione alla legalità economica”. Sono stati interessati gli studenti del Liceo Classico Francesco Petrarca di Arezzo, dell’Istituto Comprensivo Guido Monaco di Rassina e l’Istituto Comprensivo Venturino Venturini di Loro Ciuffenna.

È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria.

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2017/2018, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole orientati a:

–           creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”;

–           affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria;

–           stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche

All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.