Elettrodotto esistente e progetto Terna: prosegue l’impegno a tutela del territorio

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LUCCA – Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale in merito alla questione elettrodotto. Così come deciso durante l’ultima riunione a Palazzo Orsetti, a cui erano presenti gli enti locali coinvolti e i comitati cittadini, il sindaco Tambellini ha inviato oggi al responsabile Arpat del dipartimento provinciale di Lucca, la richiesta di una proposta operativa per effettuare una specifica campagna di monitoraggio del campo elettromagnetico sull’elettrodotto esistente a 380 kV “La Spezia – Acciaiolo”, richiesta a  più riprese ribadita da parte dei cittadini interessati.

Durante l’incontro del 1° ottobre infatti i comitati di residenti nella zone dove insiste il tracciato esistente avevano manifestato la necessità di ulteriori misurazioni poiché quelle periodiche sarebbero insufficienti per il fatto che le centraline di misurazione vengono poste lungo la linea, ma non in corrispondenza delle abitazioni e tanto meno all’interno delle stesse, come invece risulta che Arpat facesse negli anni dal 2001 al 2008. “Si fa presente inoltre – si legge nella lettera – che continuano a pervenire segnalazioni sugli eccessivi carichi elettrici della linea e sui riflessi pregiudizievoli per la salute dei residenti. Proprio tali disagi hanno determinato il Comune di Lucca a segnalare al Ministero dell’Ambiente, nell’ambito della Valutazione d’Impatto Ambientale attualmente in corso per il riassetto dell’attuale rete a 380 e 132 kV, la necessità di ricondurre le emissioni a livelli significativamente più bassi di quelli attualmente registrati”.

Inoltre il Comune di Lucca, di concerto con le amministrazioni comunali di Massarosa, Camaiore, Vecchiano e S.Giuliano Terme, sta predisponendo un documento da inviare al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per richiedere un incontro urgente con il Governatore stesso al fine di ottenere chiarimenti circa lo stato attuale della procedura riguardante il progetto sul riassetto dell’elettrodotto proposto da Terna. Non solo: l’incontro sarà anche l’occasione per definire insieme le prospettive future e le eventuali azioni da realizzare per difendere l’integrità dei territori interessati dal riassetto.

Anche quest’ultima richiesta giunge dopo l’incontro del 1° ottobre a Palazzo Orsetti dove è stato concordato tra tutti i presenti di chiedere supporto politico e tecnico alla Regione Toscana dopo che, il Ministero dell’Ambiente, ha negato la richiesta degli enti locali di attivazione di un’inchiesta pubblica in relazione al procedimento di valutazione di impatto ambientale sul riassetto della rete 380 e 132 kV. Dopo questo diniego, come già annunciato, le amministrazioni hanno ribadito che tale richiesta sarà reiterata.

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