Elezioni a Lucca, Tambellini: “E’ estremamente facile parlare alla pancia delle persone, magari utilizzando dei tweet come ha fatto Wilders in Olanda o Trump in America”

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LUCCA – ” La crisi economica che tende ad aumentare sempre di più la distanza fra chi è ricco e chi è povero, mettendo in crisi un numero via via più consistente di famiglie che scivolano in condizioni di estrema indigenza per la mancanza di lavoro e quindi di prospettiva per il futuro, unita all’attacco infame del terrorismo che colpisce al cuore l’Europa della democrazia e delle libertà fa soffiare, forte e rinvigorito, il vento del populismo”.

La nota stampa è a firma del candidato sindaco Alessandro Tambellini, primo cittadino uscente, in vista delle elezioni:

“E’ estremamente facile infatti parlare alla pancia delle persone, magari utilizzando dei tweet come ha fatto Wilders in Olanda o Trump in America, per arringare un popolo virtuale di cui nemmeno si riescono a immaginare i volti e le storie, facendo leva su sentimenti di chiusura, rifiuto e negazione, fino ad arrivare al seme dell’odio.
Il nostro Paese, la nostra stessa città, Lucca culla di democrazia e operosità, non è immune da questa ventata.
Da sindaco in questi anni ho ascoltato le storie di tante persone che mi hanno parlato di situazioni difficili, di lavoro che manca, di giovani che vorrebbero fare ma che non riescono a trovare sbocchi. Per quello che ho potuto ho cercato di dare risposte, ma la sofferenza di tutti questi cittadini che si sono confidati con me la porto addosso e la vivo come una spinta potente ad andare avanti e cercare ulteriori risposte.
Sento forte questa responsabilità e credo che da lucchesi quali siamo, fieramente legati alle nostre radici solidali, moderate e di garbo, dobbiamo impegnarci tutti per far sì che la nostra città non finisca nelle mani di populisti e avventurieri dell’ultima ora, ma vada avanti nel solco della sua migliore tradizione, che è fatta di toni pacati e grande operosità, di rapporti di solidarietà e di quel senso di comunità che è il nostro valore più grande.
Questo è l’orizzonte in cui mi sono mosso in questi cinque anni di governo ed è il mio impegno di oggi. Non solo è la mia storia di vita, ma la mia stessa storia politica. Ho sempre considerato la politica a servizio della comunità e prima da cittadino, da sindaco adesso, ho sempre cercato di conoscere e capire tutti gli aspetti che caratterizzano la vita quotidiana del nostro territorio, ascoltando il punto di vista di chi di volta in volta è stato mio interlocutore.
La mia visione della città si è arricchita in questi anni proprio grazie al lavoro di amministratore, ma non è cambiata al fondo: credo in una Lucca garbata e laboriosa, che come ha fatto recentemente l’Olanda in Europa, sarà in grado di riconoscere e allontanare da sé il vento del populismo”.

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