Elezioni: dietro le quinte della macchina elettorale Toscana

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TOSCANA – Tra le sette regioni che il 31 maggio andranno al voto, solo la Toscana gestirà in completa autonomia anche la raccolta e pubblicazione dei dati dello scrutinio. In tempo reale. Un onere e un vanto. Ma farà anche di più: l’ufficio elettorale e un gruppo di funzionari del settore giuridico garantirà assistenza a Comuni e presidenti di seggio prima, durante il voto e nel corso dello scrutinio che inizierà subito dopo le 23. Una task force di informatici sarà in servizio, anche la notte della domenica, per far fronte a qualsiasi evenienza o imprevisto. E poi i giornalisti di Toscana Notizie, che è l’agenzia di informazione della giunta regionale toscana che garantirà una diretta (on line e social) ininterrotta, e ancora tecnici, amministrativi, uscieri e commessi tutti a disposizione a Palazzo Strozzi Sa crati a Firenze, dove è stata allestita una sala stampa dove si sono già acreditati in oltre centoventi, con la presenza di testate regionali ma anche nazionali.

Da oggi a domenica notte lavoreranno, non in contemporanea, una quarantina di dipendenti regionali. Nelle 4007 sezioni elettorali in cui è ripartita la Toscana saranno mobilitati oltre sedicimila scrutatori, poco più di quattromila segretari (uno per sezione) ed altrettanti presidenti. Per l’impegno garantito a ciascuno di questi elettori sarà garantito un rimborso da 120 a 150 euro, per due giorni e una notte di lavoro. E poi in servizio ci sono i dipendenti dei Comuni.

Regioni autonome

E’ dal 1999 che le leggi per le elezioni regionali sono di competenza ripartita tra Stato e Regioni. Lo Stato fissa i principi fondamentali, il resto tocca agli enti locali: sistema elettorale compreso. La Toscana ha adottato una sua legge dal 2005, modificata qualche mese fa, e da allora è diventata responsabile anche dell’intero procedimento elettorale: dall’organizzazione dei seggi alla stampa delle schede e la campagna di informazione fino alla diffusione dei risultati dello scrutinio. Che naturalmente, rimangono risultati ufficiosi in attesa della lettura dei verbali delle 4007 sezioni elettorali da parte dei tribunali e la successiva proclamazione degli eletti ad opera della Corte di appello. Che avverrà probabilmente nei primi dieci giorni di giugno ed è l’unica lettura che fa fede.

Dai fax alla pubblicazione dei dati dello scrutinio in tempo reale

Cinque anni fa, alle ultime elezioni regionali, furono usati i fax a lettura ottica. Gli uffici elettorali di ciascun comune trascrivevano su un modulo di carta i dati raccolti, li spedivano agli uffici della Regione e un lettore li trasformava a quel punto in bit da caricare nei computer, verificandone la congruenza. Stavolta ci sarà un passaggio in meno: gli uffici elettorali immetteranno direttamente loro, attraverso un programma on line messo a disposizione dalla Regione, i dati nel sistema. In questo modo il software li avvertirà di possibili errori e, una volta fornito il via libera, saranno pubblicati in tempo reale e visibili da tutti coloro che si collegheranno al sito della Regione Toscana, www.regione.toscana.it, o su www.toscana-notizie.it, l’age nzia di informazione della giunta regionale che garantirà.

I dati dovrebbero dunque arrivare più velocemente di cinque anni fa, anche se stavolta lo scrutinio sarà più lungo per la presenza delle preferenze degli aspiranti consiglieri. Gli ultimi a chiudere nel 2010, a dodici ore dall’inzio dello spoglio, fu una sezione del comune di Chitignano in provincia di Arezzo.

Voti di lista, voti ai presidenti e ai consiglieri saranno comunicati in contemporanea e i Comuni li immetteranno nel sistema a blocchi: subito la prima sezione scrutinata, quindi il 20 per cento dei seggi e via via per ulteriori step. Ci saranno tre comunicazioni obbligatorie per i comuni più piccoli e cinque o sei, a discrezione, da parte di quelli più grandi. Tra l’immissione e la pubblicazione non ci sarà alcuno iato.

Solo a scrutinio completato apparirà, sempre on line, la proiezione dell’assegnazione dei quaranta posti in Consiglio regionale e la loro ripartizione tra le forze politiche che si sono presentate agli elettori.

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