Ennesimo sgombero dell’Arma dell’accampamento rom, denunciate 17 persone

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PISA – Il 12 ottobre scorso i Carabinieri della Stazione di Pisa Porta a Mare avevano sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione di due persone (D.M. 21enne e B.V. 20enne) entrambi rumeni e senza fissa dimora, quando i militari, all’interno dell’accampamento abusivo di rumeni, più volte smantellato in passato, avendo sospetti che le incursioni per i reiterati furti potessero provenire proprio da quell’accampamento avevano fermato un veicolo con a bordo due rumeni trovati in possesso di un televisore Samsung 55 Pollici al plasma rubato. A distanza di pochi giorni, precisamente il 18 ottobre, una pattuglia del Nucleo Radiomobile era intervenuta su un furto in casa. A qual punto i militari avevano ipotizzato che gli autori potessero essere nomadi del campo di via di Viaccia e vi si sono recati: appena giunti, il veicolo militare dell’Arma veniva inizialmente bloccato da un’Audi con targa straniera, mentre una lancia Y bianca sfrecciava a fianco della pattuglia, allontanandosi a forte velocità. Subito ne scaturiva un inseguimento terminato dopo alcuni minuti di folle corsa quando il conducente della Y, vistosi raggiunto, si era letteralmente gettato dall’auto in corsa su via Livornese, e mentre il veicolo continuava da solo infrangendosi su un muro, l’uomo riusciva a fuggire tra i campi facendo perdere le proprie tracce. A quel punto i Carabinieri ritornavano velocemente sul luogo dove avevano intercettato le due autovetture, ritrovando l’Audi nera con targa bulgara parcheggiata a fianco all’accampamento abusivo e con il motore ancora caldo. Un rapido giro per le tende permetteva di scoprire soggetti ancora vestiti, di cui uno dei due con le chiavi dell’Audi in tasca. Al termine degli accertamenti, entrambi venivano tratti in arresto per resistenza aggravata, nonché denunciati per la ricettazione della lancia Y in concorso con la persona rimasta ignota, in quanto si appurava che l’autovettura era stata rubata a Calci l’11 settembre scorso. Probabilmente il veicolo veniva utilizzato come mezzo “di lavoro” utilizzato dalla banda e parcheggiato lontano dal campo per non destare sospetto durante i frequenti controlli dei Carabinieri.

Dopo questi interventi era stato disposto lo sgombero dell’accampamento eseguito congiuntamente da tutte le Forze di Polizia. Ma questo non è bastato a dissuadere i rumeni che dopo alcuni giorni sono tornati a reinsediarsi nello stesso punto. Da qui l’ennesimo intervento dei militari della Stazione di Porta a Mare e del Nucleo Radiomobile durante il quale hanno identificato 17 persone tutte denunciate per invasione di terreni in quanto il sito utilizzato è di proprietà della Società Autostrade. Nell’occasione, al termine delle indagini effettuate dopo il sequestro dell’ingente quantitativo di materiale rinvenuto a seguito dei primi arresti, i Carabinieri sono risaliti a ben 17 furti in abitazione commessi in via Livornese nei decorsi mesi di settembre e ottobre e denunciato 12 persone per concorso in ricettazione in quanto all’atto del controllo erano presenti all’interno del campo ed erano consapevoli che il materiale era di provenienza furtiva. Tutti gli oggetti, per un valore stimato in 50mila euro circa sono stati restituiti ai proprietari. I nomadi sono stati nuovamente allontanati.

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