Enrico Rossi: “A Carrara spesi 30 mln”

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CARRARA  – Carrara, flagellata tra stanotte e questa mattina dal maltempo.  “C’era stata un’alluvione due anni fa. Noi abbiamo speso 30 milioni di euro per opere che sono state fatte”,  ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi. “Anche sul Carrione ci sono state opere che hanno interessato la zona della ferrovia, troppo bassa – ha aggiunto – e interventi tra la ferrovia e l’Aurelia ancora in esecuzione. Stavolta, hanno rotto gli argini a valle della ferrovia, dove non sembravano esserci problemi”. “Qualcuno – prosegue il presidente Rossi – dovrà verificare perché quell’argine non è stato in piedi e poi dare spiegazioni. L’argine crollato era stato oggetto di lavori pagati dalla Regione dopo l’alluvione del 2003 ed era stato ricostruito nel 2006-2007. Quei lavori  non li ha fatti la Regione, ma la Provincia. Certamente dovevano essere calibrati in base a conti su piene decennali”.

“Com’è possibile che dopo tutti gli avvertimenti e le denuncie di pericolo imminente di appena 6 giorni fa circa la rampa di accesso nel torrente Carrione all’altezza del ponte della Bugia la stessa sia crollata facendo da tappo? – scrive Daniele Fabbiani sul gruppo Facebook Comitato Lavori nel Carrione -: “Questa mattina erano le ore 03,00 circa, aveva appena smesso di piovere da 5 minuti che la rampa incriminata crollava nel letto del fiume con un boato fragoroso che svegliava i residenti della zona. I geoblocchi si mettevano di traverso nel letto del fiume, come da foto allegate, facendo da diga. Il Carrione è salito fino a togliere la luce da sotto il ponte della Bugia ma miracolosamente, avendo appena smesso di piovere, piano piano il livello dell’acqua scendeva. Ho chiamato immediatamente i vigili del fuoco, accorrevano anche i carabinieri e mi incontravo con personale della protezione civile già sul posto. Nessun morto, nessun danno evidente alle persone e cose, questa volta è andata bene. Grazie a chi? Alla competenza dei tecnici responsabili o grazie alla fiducia riposti in essi dalla nostra amministrazione che noncurante delle segnalazioni pensava solo a zittire chi evidenziava le loro lacune? Invito formalmente il nostro Sindaco Zubbani a non rispondere a mezzo stampa ma con i fatti, pensando per una volta a difendendere la cittadinanza e la loro incolumità fisica intraprendendo nei confronti dei responsabili una denuncia alla procura per disastro colposo e per danno erariale, visto che dalla rampa suddetta e da quella dei lavatoi di via Vezzala sono venute giù tonnellate di terra e pietre di riporto che ora hanno riempito il letto del Carrione ed andranno tolte. Solo così potremo ritenerci tutelati dall’amministrazione che fin qui si girava dall’altra parte e a fronte di una pericolo reale pensando solo a rispondere in maniera mediatica. Per dovere di cronaca alle 5,00 circa intervenivano le ruspe della ditta per eliminare la diga con la rimozione dei geoblocchi rimasti in quanto hanno finalmente capito che erano un pericolo.
Per il resto giudicate Voi dalle foto”.

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