Estate 2015: la Toscana porta al mare anche Fido!

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FIRENZE (di Marta Del Nero) – Con l’arrivo della bella stagione la Toscana si farà “pet friendly”. L’omonimo progetto, presentato nel dicembre 2014, è infatti volto a sviluppare un modello di accoglienza turistica che ruoti attorno al mondo degli amici a 4 zampe.
Si tratta di un prodotto innovativo sorto dalla sinergia di strutture alberghiere delle provincie di Firenze e Grosseto, dai fondi della regione e dal lavoro di ricerca condotto dall’università di Firenze, dal quale è emerso un dato non trascurabile: nel 2011 più di 8.000.000 di italiani hanno trascorso le vacanze assieme al proprio cane.
Da qui l’obiettivo di offrire un servizio capace di coinvolgere una pluralità di attori del settore, con la speranza di creare un network di imprese specializzate nell’accoglienza di animali domestici, rese riconoscibili dall’apposito marchio Pet Friendly, contraddistinto in “ zampette”, assegnate in base a tipologia di imprese, servizi erogati e caratteristiche strutturali.
Scopo generale è in definitiva quello di assicurare una maggiore competitività e sostenibilità alle destinazioni turistiche toscane, garantendo un elevato afflusso di visitatori, una destagionalizzazione del turismo e una maggiore facilità di spostamento per le famiglie con uno o più Fido.
In attesa che il neonato progetto si dirami ampliando la rete dei suoi affiliati, alcune strutture versiliesi si prestano già, privatamente, ad accogliere animali domestici nelle proprie spiagge e nei propri ristoranti, mostrando come il pet friendly possa conciliarsi perfettamente con la raffinatezza delle località turistiche più in voga della Toscana.
Non tutti gli stabilimenti balneari, però, si mostrano favorevoli all’ingresso di questi pelosi ospiti e, come evidenzia Lorenzo Croce,presidente AIDAA ( associazione italiana per la difesa di animali e ambiente), fin troppo spesso sono soliti dotarsi di cartelli di divieto del tutto privi di validità. Croce spiega infatti che il corretto iter prevede un’ordinanza motivata da parte del comune, firmata dal sindaco, da un assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani e pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni. Il cartello deve, quindi, riportare sul retro numero di ordinanza e la relativa data di scadenza; in assenza di anche una sola condizione è da considerarsi nullo.

Evitare proibizioni e interdizioni, garantire una migliore accessibilità e impegnarsi sul versante etico: questi sono gli imperativi del progetto, che non manca di sensibilizzare su una dolorosa realtà: Sono attualmente 41.000 i randagi presenti in Toscana, 135.000 gli animali abbandonati ogni anno con l’arrivo della stagione estiva e di questi circa l’80% muore a causa di incidenti stradali. In conclusione essere pet friendly significa farsi carico in prima persona di una fondamentale responsabilità riconoscendo che “la grandezza e il progresso morale di una nazione si possono valutare dal modo in cui tratta gli animali”.(Gandhi)

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