Estate, il bilancio della Questura sui servizi di Sicurezza in Versilia e a Lucca

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LUCCA – La Questura di Lucca negli ultimi mesi ha particolarmente intensificato l’attività di prevenzione e repressione dei reati, in concomitanza con i massicci flussi turistici estivi.

Il segnale di un’accresciuta sensibilità nei confronti di ogni tipo di illecito da parte della Polizia di Stato si è avuto già alla fine del mese di maggio, quando gli uomini della Digos, della Squadra Mobile e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno dapprima controllato e poi denunciato all’Autorità giudiziaria 77 persone responsabili di invasione di terreni, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e di altri reati. I predetti avevano dato vita a un rave party, evento molto pericoloso per i partecipanti e che aveva comunque disturbato i cittadini di Capannori e di altre località per tutto il fine settimana. Nell’occasione è stato sequestrato un impianto di diffusione sonora di ingente valore, impedendo per mesi la reiterazione del reato nella zona.

A Viareggio invece, negli ultimi quattro mesi, sono state portate a termine n. 25 operazioni di polizia giudiziaria, con 44 arresti in flagranza, 68 complessivamente dall’inizio dell’anno; inoltre vi sono state circa 100 persone denunciate.

Varia la tipologia dei reati consumati, con prevalenza della detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati c.d. predatori. Sono stati sottoposti a sequestro complessivamente 60 gr. di cocaina e 90 gr. tra hashish e marijuana.

Non sono mancate attività di polizia giudiziaria di livello elevato, tra cui si evidenzia l’arresto di due persone per tentato omicidio ai danni una persona di etnia rom, che dormiva nel suo camper parcheggiato in un insediamento di Massarosa cui è stato appiccato un incendio. Le indagini, condotte da Commissariato di Viareggio e Squadra Mobile, hanno consentito di individuare e fermare gli autori del grave fatto delittuoso mentre erano in fuga a Milano.

Molto rilevante è stata anche la sottoposizione a misure cautelari di due persone responsabili della violenta aggressione ai danni di un gruppo di tifosi del Montecatini di ritorno da una trasferta a La Spezia, colpiti mentre il treno si trovava fermo alla stazione di Camaiore. Altre tre persone sono state denunciate.

Il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti a Viareggio ha vissuto un altro importante momento allorquando due settimane fa circa 100 uomini della Polizia di Stato, appartenenti alla Questura di Lucca, al Commissariato di Viareggio, al Reparto prevenzione crimine e al Reparto Mobile, hanno chiuso tutte le vie di accesso alla Pineta di Ponente; una buona parte di loro, a piedi, in bicicletta e in motocicletta, sono entrati all’interno dell’area e, tra lo stupore dei numerosi cittadini presenti, hanno bloccato numerosi soggetti sospetti. L’attività ha portato all’arresto di un cittadino nordafricano minorenne per detenzione a fine spaccio di droga, al sequestro di un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti, in parte occultato sotto il terreno in attesa di essere spacciato e scoperto dall’unità cinofila, e all’espulsione dal territorio nazionale di 10 cittadini extracomunitari trovati in pineta e irregolarmente presenti sul territorio nazionale.

È stato così subito sfatato l’incipiente mito della Pineta come inattaccabile “santuario” dello spaccio di droga a Viareggio, anche perché nelle settimane successive il servizio è stato ripetuto, con l’espulsione di altri 4 extracomunitari irregolari dal punto di vista della normativa sull’immigrazione; alla fine della scorsa settimana è stato tratto in arresto, nella stessa zona, un cittadino nordafricano al termine di un inseguimento perché trovato in possesso di circa gr. 55 di droga, prevalentemente cocaina, suddivisa in dosi.

Anche il Commissariato di Forte dei Marmi ha condotto importanti operazioni di polizia giudiziaria, tra cui si evidenzia quella che, al termine di complesse indagini, ha condotto all’applicazione di misure cautelari, di cui 3 di custodia in carcere, nei confronti di un gruppo di 4 rapinatori di Rolex che si spostavano regolarmente dalla Campania nel Nord Italia per portare a termine le loro azioni delittuose, seguiti dagli uomini del Commissariato che li hanno infine fermati a Napoli.

Il Commissariato di Forte dei Marmi ha, inoltre, individuato una banda di quattro spacciatori nordafricani dedita allo spaccio nella pineta del litorale di Pietrasanta, che ha portato all’emissione di ordinanze cautelari nei loro confronti da parte dell’Autorità giudiziaria, oltre al sequestro di sostanza stupefacente e di una rilevante somma di denaro.

Il Questore di Lucca ha anche dato notevole impulso all’applicazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, strumento molto efficace per allontanare per anni da Lucca e dalle altre realtà della provincia più a rischio, soprattutto in Versilia, personaggi dediti ad attività delittuose. L’attività è stata particolarmente indirizzata contro soggetti che potrebbero commettere sulla pubblica via furti di oggetti preziosi o truffe agli anziani; si invita pertanto la cittadinanza a collaborare con le Forze dell’ordine segnalando tempestivamente i soggetti che possano destare sospetti, per metterli in condizioni di non nuocere ancor prima di consumare il reato.

Per la prevenzione dell’attività criminale finora sono stati adottati 46 provvedimenti dal mese di aprile ad oggi, cui si devono aggiungere i 14 provvedimenti emanati a seguito degli scontri per il G7; le valutazioni per quest’ultima fattispecie sono ancora in corso poiché risultano pendenti ancora 7 procedimenti in fase istruttoria, mentre sono state archiviate 3 posizioni. Altri provvedimenti verranno emanati per i partecipanti al rave party, situazione non ancora totalmente definita poiché vi sono ancora 32 posizioni in trattazione.

Notevole l’impegno della Questura per il Lucca Summer Festival, anche per applicare le nuove disposizioni emanate dal Dipartimento della P.S.  in materia di sicurezza degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche, con l’impiego finora di 170 unità della Questura di Lucca, cui si affiancano il personale delle altre Forze di polizia in numero equivalente ed oltre 300 unità di rinforzo.

Dal punto di vista del controllo del territorio, le pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dei Commissariati e del Reparto prevenzione crimine dal primo di maggio ad oggi hanno verificato 1444 veicoli e 3510 persone.

In definitiva la Provincia di Lucca si conferma un territorio fondamentalmente integro ma non esente da fenomeni di criminalità predatoria, nei cui confronti viene svolta una continua ed efficace azione di contrasto per limitarne il più possibile l’impatto sulla cittadinanza.

I moduli operativi sperimentati nella prima fase dei servizi estivi saranno applicati anche nel prosieguo della stagione, per garantire la sicurezza dei cittadini di Lucca, della provincia e dei turisti che hanno scelto questa zona della Toscana, sempre più attrattiva per i vacanzieri.

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