Evacuati: a Carrara è scattato il coprifuoco. La Procura prosegue l’indagine per disastro colposo

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CARRARA – Evacuati. L’ordinanza di evacuazione, nella zona ‘rossa’ di Marina di Carrara,  era stata firmata dal sindaco Angelo Zubbani alle 12  ( leggi anche: Carrara, l’ordine evacuazione è scattato alle 12 ). E da quel momento e’ scattato il ‘coprifuoco’. Nell’arco di poche ore l’area  rossa si e’ svuotata. Centinaia le persone che hanno abbandonato i piani bassi delle abitazioni o si sono trasferite da amici e parenti. Per proteggere le case, sono stati messi sacchi di sabbia davanti alle porte. Resta alto l’allarme per la tenuta dell’argine del Carrione, che mercoledi’ scorso e’ crollato.

Oggi il flagello ha comunque investito anche la vicina Liguria e l’allerta per i livelli di alcuni corsi d’acqua è scattata anche in Emilia Romagna. In serata un nubifragio ha colpito il litorale a nord di Roma, dove l’acqua ha invaso strade e scantinati, mentre a Genova una tromba d’aria con raffiche di vento a piu’ di cento chilometri all’ora ha fatto volare e cadere alcuni container di una ditta nel porto.  L’Italia in allarme, vista anche la previsione metereologica di domani: la Protezione Civile ha emesso un bollettino di “criticita’ rossa per rischio idrogeologico su gran parte della Toscana:  sul bacino del Magra, al confine con la Liguria, la Versilia e le isole dell’arcipelago toscano. Anche se l’allarme piu’ alto era in provincia di Massa Carrara, il maltempo oggi ha provocato gli incidenti piu’ gravi nel Pisano dove un fulmine, come scritto (Fulmine perfora il tetto di un centro per autistici: feriti tre operatori ) ha provocato la caduta di un solaio e il ferimento di alcuni addetti ai lavori di un centro per disabili.

Nella zona rossa di Marina di Carrara, per tutta la giornata volontari e forze dell’ordine sono passati porta a porta a chiedere se c’era bisogno di aiuto o a verificare che l’ordinanza di evacuazione dei piani bassi fosse stata rispettata. La protezione civile ha allestito 200 posti letto al centro CarraraFierre ( leggi anche ) : pero’, in pochissimi vi hanno cercato ospitalita’. Intanto sono continuate le riunioni dei cittadini che da due giorni occupano una sala del Comune – senza interrompere le attivita’ amministrative e degli uffici – per chiedere le dimissioni del sindaco, accusato di non aver controllato come venivano eseguiti i lavori all’argine del Carrione. Le assemblee servono per decidere come continuare la protesta. Resta ferma l’occupazione della sala.

Il tutto mentre la Procura di Massa, come scritto giorni addietro ( leggi anche: Disastro colposo: la Procura sequestra l’argine crollato del Carrione) indaga per disastro colposo e, a quanto riferito dal procuratore Aldo Giubilario, a fine gennaio ci potrebbero essere le prime conclusioni

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