Evade a Genova, si costituisce a Lucca: in carcere

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LUCCA – Verso le ore 18.00, la centrale operativa dei Carabinieri ha ricevuto, su linea 112, la telefonata di un cittadino straniero che asseriva di essere evaso dal carcere “Marassi” di Genova e di volersi costituire. Poiché la telefonata giungeva dalla stazione ferroviaria, in virtù del piano coordinato del controllo del territorio, sul posto è stata inviata una pattuglia della Polizia di Stato per competenza di zona, che ha rintracciato ed accompagnato in Questura lo straniero.
Dagli accertamenti effettuati è emerso che lo stesso aveva ottenuto un permesso premio di quattro ore da fruire a Genova il 27 gennaio scorso ma da quella data Mahmod Mustafà, marocchino di 35 anni, non aveva fatto più rientro in carcere.
Ieri, rendendosi conto di non avere mezzi di sostentamento decideva di costituirsi.
Pertanto è stato arrestato per evasione e condotto in carcere a Lucca.

Alle 2,15 di stanotte, in viale Pacini, una Pattuglia della Squadra Volante intimava l’alt ad un’autovettura che per tutta risposta accelerava e svoltava repentinamente per via Cadorna.
I poliziotti si sono messi subito all’inseguimento riuscendo a bloccare la marcia del fuggitivo, grazie all’ausilio di una seconda Volante che ha chiuso via di Tiglio.
Il conducente del mezzo sceso dalla vettura proferendo  frasi sconnesse tentava di allontanarsi e di non farsi controllare. L’uomo, privo di documenti ed in evidente stato di ubriachezza è stato accompagnato in Questura.
Solo a seguito del rinvenimento dei documenti dell’autovettura è stato possibile rintracciare i genitori con i quali è stato possibile identificare M.G. di 32 anni.
Il predetto è stato sottoposto all’esame etilometrico che ha rilevato un tasso alcolemico  di quattro volte superiore a quello consentito.
L’uomo è stato pertanto denunciato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
La patente è stata ritirata e la vettura è stata sequestrata.

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