Evade per andare al bar, preso

0

FIRENZE – Stamani, intorno alle 09.00, una pattuglia del nucleo radiomobile di Firenze, mentre stava pattugliando la zona di Rifredi, transitava in via Pagnini e nei pressi di un bar notava un soggetto all’esterno seduto su una sedia dall’aspetto trasandato. I militari, insospettiti dalla presenza dell’uomo, decidevano di sottoporlo ad un controllo e per questo effettuavano un’inversione di marcia in direzione del bar.

L’uomo, vedendo che la gazzella dei carabinieri stava tornando indietro, intuendo probabilmente le intenzioni, si alzava di scatto dalla sedia e si allontanava repentinamente in direzione di via Barbera, guardandosi indietro. A quel punto, i carabinieri, scesi dal mezzo hanno inseguito il soggetto e lo hanno fermato poco più avanti, chiedendogli di esibire i documenti di identità.

Per tutta risposta, la persona fermata, pur esibendo il documento, tentava di divincolarsi dalla presa dei militari buttandosi a terra e dicendo che doveva andare a casa. Invitato alla calma, l’uomo, invece, iniziava a dimenarsi, scalciando per tentare di liberarsi, tanto da costringere i carabinieri a chiedere l’ausilio di un’altra pattuglia per riportare alla calma il soggetto.

Non sono mancate anche le minacce, anche di morte, proferite nei confronti dei militari, i quali, subito dopo l’identificazione del soggetto, hanno compreso i motivi del suo comportamento. L’uomo, infatti, un italiano di 45 anni, noto per i suoi precedenti penali, era gravato da una misura degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di La Spezia il 22 Luglio 2017. Il soggetto, che è in attesa che gli venga applicato il braccialetto elettronico, non è la prima volta che non ottempera alle restrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria. Basti pensare che il 30 luglio era stato denunciato, questa volta dai carabinieri della Stazione di Rifredi, sempre per lo stesso motivo.

No comments

*