Evade dai domiciliari, rintracciato finisce di nuovo in manette

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FIRENZE – Il giovane, originario dell’est Europa, è sottoposto da alcuni mesi agli arresti domiciliari in una abitazione di Scandicci e, fino alla scorsa notte, aveva trascorso la sua detenzione in maniera ineccepibile, senza commettere mancanze o dare segnali che potessero far pensare ad una sua possibile fuga. L’uomo si trova ristretto poiché ai primi di febbraio di quest’anno è stato arrestato dai Carabinieri di Scandicci nell’ambito di un’attività di indagine che ha smantellato una banda di rumeni specializzata nei furti agli esercizi commerciali con il metodo delle “spaccate”. Il giovane rumeno, insieme ad altri tre complici, anch’essi arrestati, in poco tempo si era reso responsabile di almeno 21 furti, perpetrati nei confronti di bar, distributori di carburante, edicole e tabaccherie, ubicati principalmente nel comune di Scandicci e Firenze e nella provincia fiorentina (Empoli, Greve in Chianti, Impruneta e Tavarnelle Val di Pesa), asportando complessivamente migliaia di pacchetti di sigarette, decine di magliaia di euro di gratta e vinci oltre al denaro contante e decine di autovetture. L’arrestato domiciliare era monitorato, oltre che con i controlli a sorpresa effettuati dai Carabinieri, anche attraverso il cd “braccialetto elettronico”, dispositivo di controllo che segnala direttamente alla centrale operativa dei carabinieri tutti i casi di allontanamento dal luogo di detenzione, anche di pochi metri, della persona che lo indossa. La scorsa notte, quando si è verificata l’evasione, il sistema ha funzionato ed immediatamente sono scattate le ricerche nelle campagne di Scandicci e nelle abitazioni di parenti e persone a lui vicine, condotte dai carabinieri della locale Compagnia che hanno battuto i posti più isolati ed i possibili nascondigli. La svolta nelle ricerche si è avuta la mattina, quando i militari della Compagnia hanno riprovato a controllare la casa della madre del fuggiasco, sorprendendolo al suo interno. Probabilmente, dopo una notte trascorsa all’addiaccio, stanco ed affamato, il giovane ha preferito trovare conforto ed accoglienza tra le braccia materne, anche se questo gli è costato un nuovo arresto. Il giovane verrà processato per direttissima e dovrà rispondere, oltre ai furti con “spaccata” che aveva commesso in varie provincie della Toscana e per i quali si trovava detenuto, anche dell’evasione odierna.

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