Expo, guerriglia al corteo: Black Bloc in azione e Milano a fuoco e fiamme

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MILANO – ( di Letizia Tassinari ) –  Black Bloc in azione, e guerriglia a Milano durante il corteo degli antagonisti No-Expo. Auto rovesciate e bruciate, petardi e bombe carte per le strade del capoluogo lombardo, con la Polizia in tenuta antisommossa che dovuto ereggere una imponente barricata dietro cui ha piazzato blindati e mezzi con estintori per bloccare l’accesso al centro. Il lancio di pietre contro gli agenti ha imposto l’uso degli idranti e lacrimogeni per disperdere i contestatori. Numerosi i tafferugli in Corso Magente, dove un gruppo di “neri” ha spaccato vetrine con le mazze, e dato fuoco, in piazza Virgilio, anche alla sede della Bnl. Stesse scene nella zona della stazione Cadorna. Da quanto emerso sarebbero stati 500 i black bloc che hanno invaso il corteo pacifico e che dopo aver seminato distruzione si sono cambiati d’abito, abbandonando per strada anche le maschere anti gas, per poi disperdersi. “Hanno devastato la città”, è stato il commento di Pisapia, “Imbecilli, vadano in galera”, le parole di Maroni. Da quanto riferito dalla Questura milanese alcuni dei Black Bloc sono stati fermati e portati negli uffici. Un pomeriggio infernale, quello di oggi 1 maggio, mentre stamattina si era invece svolta una manifestazione a sorpresa dei gruppi No-Expo davanti ai tornelli dell’ingresso Fiorenza, all’esterno dell’Expo di Milano, con i giovani antagonisti del centro sociale Fornace e del Movimento No-Expo May Day cbe avevano manifestato pacificamente mostrando uno striscione con la scritta “Il belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà”. Anonymous, notte tempo, aveva tentato di bloccare sito vendita biglietti, ma l’attacco è durato pochi minuti ma la piattaforma di sicurezza ha retto”. “Ferma condanna della violenza teppistica” – si legge nella nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella -: “Violenza tanto più esecrabile in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo. Piena solidarietà ai cittadini di Milano, vittime di pesanti danneggiamenti, e alle forze dell’ordine che hanno fronteggiato i violenti con responsabilità e grande senso del dovere”.  Tra le Forze di Polizia sono una quindicina gli agenti rimasti feriti.

“Seguo con stupore e con rabbia quanto sta succedendo a Milano – commenta da Viareggio il candidato sindaco Massilimiliano Baldini-: “Questa non e’ manifestazione del pensiero, non e’ democrazia, questa e’ delinquenza organizzata che deve essere prevenuta impedendo queste manifestazioni e, una volta consumata, duramente perseguita con leggi sostanziali e processuali severe, pene alte da scontare in carcere per i responsabili e norme a tutela dell’azione delle Forze dell’Ordine. Siamo stufi di vivere nel caos e nel disordine. La democrazia si difende facendo rispettare l’ordine e le Istituzioni e garantendo la sicurezza ai cittadini”. “Definire quei 300 o 500 (il numero conta poco) individui, che oggi hanno messo Milano a ferro e fuoco, “black bloc” o “blocco nero” è riduttivo – scrive il vice sindaco di Massarosa Damasco Rosi -:” Lo è sempre. Li catagolerei piuttosto come degli imbecilli e dei delinquenti incappucciati, che poi è il loro vero nome. Spero che paghino per i danni che hanno fatto e per aver guastato un giorno di festa”.

( si ringrazia per le foto Stefano Pietrovecchio )

 

2 comments

  1. Aliso 2 maggio, 2015 at 01:05 Rispondi

    Questa sera a 8 e 1/2 Il giornalista e scrittore Gianni Barbacetto non mi è piaciuto per nulla e condivido pienamente l’opinione, invece, di Beppe Severgnini. Ma anche Mario Sechi ha avuto espressioni condivisibili.
    A Barbacetto contesto che il diritto a manifestare, il diritto al dissenso sia, in democrazia, senza alcun limite e incondizionato.
    Che le violenze odierne a Milano siano un costo da pagare, da mettere nel conto della democrazia e della libertà di manifestazione non è plausibile.
    La libertà degli altri non vale nulla? La libertà di tenere aperti i negozi, di non avere distrutte le proprie auto, di recarsi in strada senza pericolo, di andare all’inaugurazione dell’Expo senza incorrere nel rischio di restare travolti dalle violenze gratuite e ingiustificate …
    NO. E’ stato del tutto evidente che quest’oggi la manifestazione pacifica ha fatto da sponda e da copertura alle violenze e non ne ha preso MINIMAMENTE le distanze.
    Oramai sono più di dieci anni che si susseguono anche fuori dall’Italia manifestazioni di dissenso che poi sfociano nel saccheggio e nelle violenze gratuite. Addirittura fatte “per divertimento” (SIC !!!???).
    Ebbene, chi voglia organizzare manifestazioni anti-qualcosa si autorizzi solo e soltanto in giorno diverso da quello che può portare a queste violenze e al tentativo di forzare i cordoni di sicurezza per raggiungere le manifestazioni ufficiali contro cui si intende dissentire.
    Oggi non andava autorizzato il corteo, perchè concomitante con la festa del 1° Maggio e con l’apertura dell’Expo.
    La protesta CIVILE avrebbe potuto tenersi prima o dopo oggi e il 1° Maggio.
    Inoltre va pure cambiata la legge che non consente alle forze di polizia di arrestare in contumacia posteriore coloro che sono stati individuati come delinquenti e responsabili di reati penali. Deve farsi come per le manifestazioni sportive in cui l’arresto è concesso fino a due tre giorni posteriori all’evento doloso.
    E le sanzioni debbono essere pesantissime e da scontare senza benefici bonisti.

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