Export, battuto il record in Provincia a Massa

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MASSA – Provvisori (ancora) ma già molto indicative. L’Istat conferma il trend da record per la Provincia di Massa Carrara anticipato nell’ultimo trimestre: alla fine del 2014 avrà esportato oltre 2.263miliardi di euro (+24%) ed un saldo di 437milioni di euro. L’anno appena concluso sarà essere ricordato, negli studi economici del nostro territorio, come quello che ha realizzato il record assoluto di vendite all’estero dei prodotti locali. A fornire un’analisi puntale è ancora una volta l’Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara (info su www.ms.camcom.gov.it e www.isr-ms.it): “la crescita esponenziale delle nostre esportazioni, con un valore che a consuntivo 2014 è risultato nettamente superiore al dato finale del consuntivo 2013, che a sua volta aveva segnato un record di vendite. Il 2014 – analizza Vincenzo Tongiani, Presidente Isr – segna un momento storico per il nostro export che rappresenta a questo punto sempre più una componente di primaria importanza per la crescita del nostro sistema economico, un contributo ancor più fondamentale se posto in relazione con le pesanti difficoltà che ancora caratterizzano  altre componenti della domanda, soprattutto quella interna”. Come già anticipato nella precedente analisi, e come certificato anche dall’Istat nel comunicato stampa sul dato annuale, Massa Carrara è tra le province che presentano una dinamica positiva particolarmente sostenuta incidento, in maniera determinante, sulla variazione regionale (+2,2%) con un saldo positivo di 684 milioni di euro. E’ ancora il comparto delle Macchine ed apparecchiature con la Nuovo Pignone ad essere determinante: le esportazioni sono passate dai circa 1 miliardo del  2013 agli attuali 1,4. Sommariamente osserviamo che nelle altre categorie merceologiche i prodotti chimici (+4,8%) mostrano sostanzialmente una tenuta, calano invece le vendite di apparecchiature elettriche (-20,1%), prodotti della metallurgia (-12,1%) prodotti elettronici (-59,4%) e l’abbigliamento (-17,1%); mentre segna valori in netta ascesa il comparto dei mezzi di trasporto nautici (+43%). “Il Nuovo Pignone – analizza Dino Sodini, Presidente CCIAA Massa Carrara – si sta rilevando essenziale, una realtà irrinunciabile per il nostro territorio attenta anche a costruire legami e collaborazione con imprese e la comunità. La presenza di tre top-manager dell’azienda a Crea in Rete è stato un segnale forte dell’attenzione con cui guardano anche alle scelte che andremo a fare”.

Risultano invece, come nei report  trimestrali precedenti, ancora una volta favorevoli le dinamiche ottenute per l’altro macrosettore del tessutoproduttivo locale, il lapideo. Possiamo mettere in evidenza come  nel distretto apuo-versiliese, nell’insieme delle diverse componenti lapidee, si è passati da 660 milioni di vendite all’estero nell’anno 2013, ai  670 milioni dell’anno 2014 (+1,5%); sulla stessa tendenza anche  il distretto veneto, con una variazione complessiva leggermente positiva (+1%), dovuta sia alla componente di materiale grezzo (+1,2%), sia, in particolare, alla componente lavorata che rappresenta il 90% del totale dei materiali esportati del distretto ed è lievemente in ascesa, +0,9%. Per quanto concerne Massa-Carrara si assiste, come ormai avviene da più anni, alle positive variazioni ottenute dal settore nel suo complesso (+3,1%), con un saldo positivo di circa 15 milioni. Nel corsodell’annualità 2014 il marmo e granito lavorato, la componente di maggiore rilevanza del settore lapideo, ha registrato, rispetto al  2013, e in continuità con quanto si era già osservato nei consuntivi precedenti,  una crescita in valore di circa 10 milioni di euro (+3%), per un totale pari a 339 milioni di euro che ha rappresentato il 16% del totale dell’export locale. “Il marmo è un altro elemento essenziale per la nostra economia. Il valore dei semilavorati conferma un trend molto positivo. – prosegue Sodini – E’ altrettanto chiaro ed evidente la leva in controtendenza di Nuovo Pignon e lapideo che sono continuati a crescere nonostante la crisi”. La restante componente lapidea corrispondente a materiale grezzo, con un valore di 158 milioni d’euro, ha ottenuto nel 2014 un incremento in valore del +3,2%, rappresentando il 7% del totale dell’export provinciale. Si tratta di segnali, per entrambe le componenti lapidee, ormai costanti nel tempo e che confermano, se ancora ve ne fosse bisogno, l’ottima richiesta che proviene dai mercati esteri.

Una valutazione deve essere riservata anche all’andamento delle importazioni locali che registrano anch’esse a consuntivo 2014, dopo le difficoltà rilevate nella prima parte dell’anno, una netta ripresa, con un risultato positivo del +6,3%, in valore assoluto una crescita di circa 29 milioni di euro. Una tendenza favorevole che si accentua ulteriormente tenendo conto che allo stesso tempo sia la regione Toscana (-4,9%), sia l’Italia (-1,6%) hanno ottenuto risultati negativi

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