Fabbricavano abusivamente armi da fuoco, denunciati padre e figlio: in casa munizioni e polveri

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LARCIANO – Un artigiano incensurato 59enne ed il padre 86enne, sono stati denunciati dai carabinieri di Larciano per fabbricazione abusiva di arma da fuoco, detenzione abusiva di armi da fuoco clandestine e di munizioni e polvere da sparo. I militari, procedendo ad una perquisizione domiciliare disposta dalla Procura di Pistoia nei confronti del 59enne, indagato per appropriazione indebita di un veicolo da cantiere, rinvenivano duemilasettecento munizioni da caccia di vario calibro, quasi un kg. di polvere da sparo, due congegni a trappola monocolpo di realizzazione artigianale, un fucile calibro 36 ed uno calibro 32, tutti illegalmente posseduti che sono stati sequestrati. In conseguenza del ritrovamento sono stati ritirati anche sei fucili ed una pistola che il 59enne deteneva legalmente. Nei confronti dell’uomo sarà inoltre avviato un procedimento per il divieto della detenzione di armi e munizioni come prevedono le leggi di pubblica sicurezza.

Denunciati, invece, dai militari del Norm di Montecatini Terme per ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere, possesso di arnesi da scasso, due giovani, un 21enne pesciatino già noto per alcuni trascorsi, ed una 23enne viareggina incensurata. I due, sono stati bloccati e controllati da una pattuglia della Radiomobile dopo un breve inseguimento nel centro di Pieve a Nievole, mentre si trovavano a bordo di un maxi scooter risultato rubato ad un 30enne di Monsummano Terme. Sottoposti a perquisizione personale, estesa al motociclo, sono stati inoltre trovati in possesso di alcuni monili in oro, molto probabilmente oggetto di furto, di vari attrezzi da scasso, di un coltello del genere proibito intriso di hashish, ed un taglierino. Al 21enne, che era alla guida del mezzo rubato è stata inoltre contestata la guida senza patente perché mai conseguita e l’uso dello stupefacente con la conseguente segnalazione amministrativa alla Prefettura. Il motociclo è stato restituito al legittimo proprietario. Sono in corso accertamenti per risalire ai proprietari degli oggetti in oro sequestrati.

In esecuzione di un ordine di ripristino della carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza presso il Tribunale di Pisa, i militari della stazione carabinieri di Buggiano, hanno poi arrestato R.D., pregiudicata 34enne residente a Montale, attualmente sottoposta alla misura dell’affidamento ai servizi sociali in prova. La carcerazione è stata ripristinata poiché la donna dovrà scontare un cumulo di pene complessivo di un anno e sette mesi per furto aggravato ed evasione, presso la casa circondariale di Pisa ove è stata condotta.

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