Falascaia ultimo atto, giovedi la sentenza

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LUCCA – Falascaia, ultimo attto. Giovedì 29 gennaio 2015 dalle 11, presso il tribunale di Lucca, ci sarà l’ultima udienza del processo con relativa sentenza. I fatti all’origine dell’attuale procedimento risalgono ad alcuni anni fa: a fronte della riscontrata insufficienza dell’impianto di depurazione, le acque, provenienti dai cicli di lavaggio e raffreddamento dell’inceneritore, venivano sversate direttamente nei torrenti Baccatoio e Carraietta (circa 3700 tonnellate). Tracce di diossina sono state trovate anche alla foce del fiume Motroni (a 3 chilometri dall’impianto). Secondo gli inquirenti  i rifiuti liquidi dell’inceneritore avrebbero fatto per anni il giro della Versilia, trasportati dalle ditte specializzate verso gli impianti di depurazione di Querceta, Pietrasanta e Camaiore. Con un codice identificativo non pericoloso, si sono così mescolate agli scarichi urbani anche le acque contaminate provenienti dalla vasca di prima pioggia e dalle parti interne dell’impianto. Tutto questo ha provocato un enorme danno ambientale le cui conseguenze saranno riscontrabili negli anni e la cui bonifica impegnerà risorse economiche e umane difficili da quantificare ma sicuramente ingenti. “La denuncia al magistrato di questa pratica illecita – ricordano da Rete Ambiente Versilia – fu fatta da un gruppo di cittadini e fu all’origine del provvedimento di sequestro dell’inceneritore imposto dalla magistratura in data 7 luglio 2010. Il processo che sta per concludersi è l’ennesima conferma del modo scellerato con cui VEOLIA ha gestito i suoi impianti, confermato anche dalle indagini in corso a Gioia Tauro (Rc). E’ importantissima la presenza di Cittadini ed Istituzioni per questa ultima udienza, per dimostrare che la Versilia non dimentica e vuole giustizia”.

 

 

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