Fatture false 343.000 euro, arrestato imprenditore cinese

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EMPOLI – Nella mattinata odierna i finanzieri della compagnia di Empoli hanno arrestato L.J., un imprenditore cinese 50enne residente ad Empoli, per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze Francesco Bagnai , su proposta del pm Gianni Tei della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Giuseppe Creazzo.

L’arresto eseguito questa mattina, parte da un controllo fiscale su una ditta cinese eseguito dalla locale Agenzia delle Entrate, che accertava l’omesso versamento dell’IVA.
Le indagini delle Fiamme Gialle empolesi, delegate dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno permesso di accertare che la ditta cinese era intestata ad un prestanome compiacente e che l’amministratore di fatto era l’imprenditore cinese oggi tratto in arresto.
L’odierna misura cautelare è stata adottata per l’emissione di fatture false per la cifra complessiva di euro 343.463, rilasciate da una ditta cinese, riconducibile a L.J., non più operativa e che non disponeva più neanche di una sede.

L.J. non è nuovo ai reati fiscali. Infatti già tre anni fa, finanzieri dello stesso Reparto lo avevano arrestato nell’ambito di una complessa indagine tributaria che aveva fatto emergere un’evasione di diversi milioni di euro. Una volta libero, pur spostando il suo raggio d’azione in provincia di Pisa, ha continuato a lavorare nel settore della confezione di capi d’abbigliamento gestendo “di fatto” diverse aziende che regolarmente omettevano di versare le imposte dovute all’Erario.

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