Federalberghi preoccupata per la ritardata apertura della galleria sulla Siena Grosseto

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TOSCANA – Mese dopo mese, slitta la tanto attesa riapertura della Siena Grosseto in prossimità di Casal di Pari, interrotta lo scorso a causa di lesioni al rivestimento della galleria dovuti al maltempo. Aumenta altresì la preoccupazione delle molte attività ricettive presenti sul territorio interessato dai lavori di ristrutturazione della galleria sulla statale 223.
Era il 20 agosto dello scorso anno quando l’Anas chiuse la Grosseto-Siena all’altezza dell’uscita di Casal di Pari in prossimità della galleria danneggiata, con conseguente deviazione del traffico che collega i due capoluoghi di provincia verso strade interne ben più tortuose e lunghe, portando addirittura all’isolamento totale alcune attività presenti nei tratti chiusi al traffico e comunque alla diminuzione di presenze in quelle fuori dalle rotte più frequentate e accessibili.
Dopo la prima data fissata per il novembre scorso, l’Anas ha rinviato l’ apertura a febbraio, dandone comunicazione durante un incontro del 27 ottobre, avvenuto tra le parti interessate presso la Prefettura di Grosseto.

Sono di questi giorni le ultime notizie che parlano di marzo come periodo papabile per la fine lavori; considerato che la stagione turistica quest’anno inizierà con la precoce Pasqua di fine mese, la preoccupazione degli operatori aumenta sempre più ragionevolmente. La Federalberghi provinciale, quale rappresentante sindacale di categoria, si fa portavoce di questo disagio e chiama in causa tutti i rappresentanti politici locali affinchè si facciano carico, anche dei disagi e delle esigenze del settore turistico. Già in tal senso, l’Associazione ha provveduto sollecitare il Consigliere Regionale Leonardo Marras, che ha presentato a suo tempo, una specifica interpellanza in Consiglio.

“Sappiamo che a inizio novembre del 2015 c’è stato un incontro tra nostri esponenti politici, il compartimento viabilità toscana dell’Anas e il sindaco di Civitella Alessandra Biondi, ma evidentemente ci sembra necessario riprendere i contatti – dice il presidente Parrini – magari questa volta sollecitando direttamente la sede centrale dell’ Anas e pretendere la trasparenza che ci devono. Sappiamo che il cantiere è stato fermo perché gli operai sono stati posti in cassa integrazione, ma siamo pienamente convinti che oltre a fare chiarezza sulla questione specifica, i lavori dovranno essere necessariamente portati a termine quanto prima e con data certa.

Le ripercussioni economiche sulle tutte le attività presenti in quella parte di territorio, sono già notevoli, se per il periodo di Pasqua non sarà ripristinato il tratto stradale in questione, permettendo un facile accesso ai turisti, il danno a cui andremo incontro sarà incalcolabile e questo non ce lo possiamo permettere”.

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