Fermata alla stazione di Prato con 19 ovuli di eroina in un calzino, arrestata profuga nigeriana ospite in un centro di accoglienza di Pistoia

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PRATO – La Polizia ha effettuato un nuovo mirato servizio di osservazione e verifica su possibile movimentazione di sostanze stupefacenti interessante le stazioni ferroviarie pratesi, ad opera di cittadini nigeriani che utilizzano proprio il treno per far giungere droga in questo capoluogo. Gli investigatori pratesi provvedevano pertanto a monitorare i passeggeri provenienti da treni regionali, notando in particolare alla Stazione di Porta al Serraglio l’arrivo di una donna africana che, discesa da un convoglio giunto da Pistoia, si è diretta celermente verso l’uscita dello scalo, per poi fare immediatamente dietro front quando avvedutasi della possibile presenza di personale di polizia, andandosi a posizionare nella sala di attesa della stazione.

Avvicinata e fermata dagli agenti, quindi interrogata sulla sua presenza, mendacemente ha affermato di essere lì da alcuni minuti in attesa di prendere un treno per Pistoia, venendo pertanto immediatamente sottoposta a controllo e trovata in possesso, all’interno della propria borsa, di 19 ovuli, celati in un calzino, contenenti sostanza stupefacente di tipo eroina per complessivi 225,9 grammi.

Sequestrata la droga ed identificata la donna per una ventinovenne nigeriana, richiedente protezione internazionale attualmente ospitata e domiciliata in una struttura di accoglienza per profughi situata in provincia di Pistoia, è stata quindi condotta in Questura e definitivamente tratta in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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