Fermata auto con sei donne cinesi a bordo, denunciate per stupefacenti e resistenza

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PRATO –  Erano passate da poco le 4 quando, stanotte, un equipaggio della Squadra Volante impegnato nei servizi di prevenzione e repressione dei reati implementati in questo periodo estivo secondo le precise disposizioni emanate dal Questore di Prato Filippo Cerulo per innalzare il livello dei controlli cittadini, ha proceduto a fermare un’autovettura sospetta  tipo Porsche Cayenne, transitante in questa via Monnet.

Fermato il mezzo gli operatori hanno identificato gli occupanti, 6 cittadine cinesi tra cui due pregiudicate ed altre due prive di documenti.

All’atto del controllo la donna seduta lato passeggero anteriore ed identificata successivamente come una trentasettenne cittadina cinese regolare in Italia con pregiudizi di polizia a suo carico, usciva repentinamente dall’auto e rivolgendosi agli operatori con voce alterata ed in stato di ubriachezza, cominciava a spintonare gli agenti ponendo in essere una resistenza attiva ostacolandone le operazioni di polizia in atto.

Nonostante l’invito degli operatori a mantenere la calma, trattandosi di un semplice controllo, la donna inveiva viepiù offendendo gli agenti nell’esercizio delle loro funzioni, minacciandoli per il loro operato ed appropriandosi altresì delle borse delle sue connazionali con l’intento di ostacolarne il controllo del contenuto.

Senza non poche difficoltà la donna esagitata veniva fatta salire nell’auto di servizio per essere accompagnata in Questura per il proseguo degli accertamenti e durante il tragitto, la stessa continuava con il suo fare per nulla collaborativo continuando con la resistenza passiva e scalciando nella volante danneggiando peraltro alcune parti dell’abitacolo.

Nel frattempo, un altro equipaggio giunto a supporto per le operazioni di controllo delle altre donne, rinveniva nella disponibilità della passeggera, successivamente identificata per  una quarantatreenne cinese regolare residente a Milano, n. 2 bustine trasparenti con chiusura ermetica contenenti n. 15 capsule, costituenti, secondo le dichiarazione della donna,  medicine per  disturbi gastrici.

Tuttavia  le successive analisi delle predette capsule, faceva emergere il contenuto di stupefacente e pertanto sottoposte a sequestro al pari della somma  di 415, suddivisa in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento di attività illecita.

Al termine dei dovuti adempimenti in Questura con relativo foto segnalamento delle fermate si procedeva rispettivamente alla loro denuncia in stato di libertà per oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. mentre per la detentrice delle capsule, si provvedeva alla denuncia in stato di liberto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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