Festa per matrimonio rom “rovinata” dai Carabinieri: denunciati in 44

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PISA – Sono le sei e trenta di sera quando un collega fuori servizio segnala un anomalo assembramento di macchine all’interno dell’area dismessa ex Galazzo, già teatro di numerosi interventi delle forze di polizia che avevano portato in passato alla denuncia di una famiglia di rom rumeni, i quali occupano abusivamente alcune baracche da loro costruite internamente all’area.
Questa volta vengono notate, passando dalla Fi Pi Li, più di venti autovetture, molte con targa straniera, alcune anche di una certa cilindrata, quali Audi e Bmw: immediata la segnalazione alla Centrale Operativa. Viene inviata sul posto la pattuglia del pronto intervento del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportata da due pattuglie di altre Stazioni dei Carabinieri.
Il “raduno” si rivela in realtà una festa, in occasione di un prossimo matrimonio che sarà celebrato tra due giovani che occupano abusivamente l’area: i Carabinieri, nonostante l’inferiorità numerica, decidono di generalizzare tutte le persone presenti, chiedendo loro i documenti; controllate ed inserite in banca dati anche tutte le autovetture trovate all’interno dell’area.
Il controllo, non semplice a causa dell’evidente disparità numerica, è stato in ogni caso completamente eseguito e tutti i documenti di identità sono stati verificati. Molti dei controllati erano in realtà vecchie conoscenze dei militari dell’Arma, in quanto più volte arrestati e denunciati, ed infatti il risultato finale del controllo rivelerà quaranta pregiudicati su quarantaquattro presenti.
Tutti sono stati denunciati per invasione di terreni ed edifici, reato per il quale si può procedere d’ufficio, se si denuncia un numero di persone superiore a dieci.
Il controllo in banca dati e la verifica anche dei numerosi “alias” di alcuni dei presenti, ha richiesto ai militari diverse ore.
In passato l’area aveva visto la presenza anche di alcuni gruppi di spacciatori tunisini, alcuni dei quali arrestati dai Carabinieri, mentre per altri l’autorità giudiziaria aveva disposto il divieto di dimora in Pisa.
Sui 44 trovati internamente all’area, verranno svolte nei prossimi giorni verifiche più approfondite, per valutare se vi sono i presupposti per l’emissione di un foglio di via obbligatorio dalla città.

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