Viareggio, Filippelli un fiume in piena: fa chiarezza e attacca l’Amministrazione

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VIAREGGIO  (di Alberto Pardini) – Da una parte c’è il comune, che proprio stamani ha costituito il nuovo Viareggio, dall’altra l’imprenditore Domenico Filippelli, presidente dell’Esperia Viareggio le cui vicende legate alla mancata iscrizione alla Lega Pro sono ben note e sulle quali non ci soffermeremo oltre. Proprio Filippelli, stasera, ha inviato una nota stampa nella quale non solo mira a fare chiarezza sugli eventi passati, ma si toglie ben più di un sassolino dalle scarpe sia nei confronti dei tanti sportivi che lo hanno etichettato nei modi più dispregiativi, sia nei confronti dell’Amministrazione comunale, adesso come mai solerte nell’interessarsi al futuro calcistico della città, “ma prima dov’erano?” si chiede infatti l’imprenditore. Uno sfogo a 360 gradi dove parla di tutto, passato, presente e intenzioni future, e l’annuncio di una conferenza stampa aperta a tutti passato Ferragosto. Ecco le parole di Domenico Filippelli:

“Alla città di Viareggio, ma soprattutto agli sportivi, e a tutte le persone a cui hanno a cuore le sorti della Società calcistica Viareggina, vorrei scrivere tante parole, ma non basterebbero per spiegare tutto quanto di paradossale si è consumato dietro questa vicenda. Inutile dirvi che io e solo io Domenico Filippelli quale persona fisica, rispondo personalmente, civilmente e penalmente per la società, e quindi quanto, da imprenditore rispettato quale sono, abbia da rischiare, essendomi accollato in toto il debito e il credito di F.C. Esperia Viareggio srl.
Ero convinto a scegliere una piazza come Viareggio, perché ne riconoscevo le potenzialità di crescita come città turistica, specie se con supporto di sponsor importanti pronti a investimenti, e ad investire sulla squadra poiché militante in Lega Pro, aveva guadagnato sul campo un rispetto con il quale ancora oggi io sono convinto di rispettarmi.
Tutto ciò premesso è doveroso cerca di spiegare a grandi linee quanto è successo in via giudiziale poiché l’informazione che sta girando è distorta e almeno questo non mi sembra giusto:

“Riguardo al ricorso al TAR, come già anticipato nella precedente comunicazione, si è definita la fase di sospensione cioè quella fase che ci avrebbe consentito l’immediato inserimento nel campionato di calcio Lega Pro.
Questo ricorso purtroppo dal Tar non è stato accolto, dando una valutazione basata sul criterio sportivo. Il seguito del Giudizio esaminerà la questione civilistica relativa alla equivalenza delle fideiussioni. Nel frattempo, da parte nostra, esamineremo la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato. Per quanto riguarda la fideiussione Bancaria non riconosciuta dalla Banca Popolare di Vicenza, abbiamo provveduto a fare denuncia-querela nei confronti della persona e della Società di intermediazioni e della Banca che asseriva di essere consociata per cui poteva emettere per conto di Banca Popolare di Vicenza; l’originale della fideiussione è stata ritirata nei loro uffici e per sicurezza ho preteso il tutto anche con invio per posta certificata (PEC), con la Banca Popolare di Vicenza si è deciso di percorrere insieme di comune accordo la denuncia-querela in quanto tutti noi siamo parte lesa.
Questione estremamente importante e da non sottovalutare, come da noi ben specificata, che secondo le normative in essere nello Stato Italiano è sancita l’equivalenza delle fideiussioni emesse dalla Confidi, rispetto a quelle bancarie: le Confidi sono iscritte in un albo tenuto dalla Banca d’Italia e sono utilizzate specificatamente per il rilascio delle fideiussioni anche a organi pubblici. Ora l’esclusione delle cooperative di garanzia dell’elenco dei soggetti abilitati alla prestazione di fideiussioni alla Lega Calcio provoca un ingiusto contrasto con la normativa pubblica e punisce le Confidi.

“Per quanto riguarda il campionato di calcio, sarebbe intenzione della Società chiedere immediatamente l’iscrizione al campionato di serie D corrispondendo tutti gli oneri che saranno richiesti e accollandosi le eventuali penalità, poiché comunque il nostro impegno nell’Esperia Viareggio è appena cominciato, ora più che mai poiché ci siamo esposti. Questa mattina abbiamo avuto un incontro con l’Assessore allo Sport e con il Presidente della Commissione Sport, nel corso del quale abbiamo chiesto l’appoggio del Comune affinché sostenga la candidatura della Società al campionato della Nazionale Dilettanti. I Nostri Legali avevano concordato con l’Amministrazione che avrebbero provato a fare un percorso congiunto per fare in modo che la squadra della città partecipasse al campionato più importante ammissibile anche e soprattutto come atto dovuto nei confronti della storia. Pur capendo le preoccupazioni del Sindaco, del presidente del consiglio comunale, del presidente della commissione sport, apprendo dalla stampa, vedo video con appelli del Sindaco, quando di tutto questo non c’è bisogno, la società c’è già. Non voglio arrivare a immaginare la volontà nel favorire nuovi personaggi rimasti sempre nell’ombra, per l’amor di Dio.

“Però una cosa deve essere chiara a tutti una volta per tutti, F.C. Esperia Viareggio NON E’ FALLITA, sono altri i soggetti che in questi momenti hanno problemi di questo tipo. Affermo in qualità di Presidente che non siamo scomparsi dal mondo del calcio, abbiamo solo avuto la mancata iscrizione al Campionato di Lega Pro, siamo una Società con dei debiti e crediti, con una matricola e una storia importante alle spalle e non saremo certo noi quelli che faranno finire la storia di questa gloriosa società, a costo da ripartire dalla terza categoria e vincere 10 campionati di fila. Appena arrivati in sede ci siamo messi subito al lavoro con il Segretario Massimo Moscardini e gli altri collaboratori, il quale mi evidenziava con professionalità e competenza gli adempimenti che erano necessari per avere i requisiti per l’iscrizione al campionato di Lega Pro, ho dovuto fare un aumento di capitale di 154.000,00 euro in pochi giorni, abbiamo verificato e sostituito tutte le lampade di emergenza, il sistema antincendio, i fari che illuminano il rettangolo di gioco, ottenendo cosi la dichiarazione di conformità, sistemato tutti gli adempimenti per i vigili del fuoco, ottenendo così l’agibilità, tagliato l’erba, sistemato in molte parti le risalite di umidità nei muri e nei soffitti dei bagni ed accessori, così facendo abbiamo fatto il possibile riuscendo ad ottenere il nulla osta da parte della Lega. Preciso che le spese le abbiamo sostenuto noi in silenzio, che sottolineo di non essere di nostra competenza. Abbiamo comprato tutto il vestiario, tutte le macchine mediche per la fisioterapia, con tutto l’occorrente per l’anno calcistico, con la collaborazione di uno staff di primo livello. Eravamo riusciti a fare una buona squadra, puntando come politica su giocatori di proprietà non in prestito come fanno molte Società; di certo l’obiettivo era quello di creare un patrimonio calcistico valorizzando al massimo la società oltre che dal punto di vista sportivo, anche di immagine e strutture. Siamo stati in ritiro a Montecatini con tanto entusiasmo in un albergo decoroso facendo allenamento allo stadio di Borgo a Buggiano, salvo poi doverlo interrompere a seguito del comunicato della Co.vi.soc, che non accettava la fideiussione in quanto non riconosciuta dalla banca emittente, da lì, credetemi, è cominciato il nostro calvario.

“Ci terrei ha precisare una cosa: il sottoscritto ha comprato la Società personalmente accollandosi i debiti e i crediti, se è vero che la società ha chiuso l’ultimo bilancio in pareggio grazie alla ricapitalizzazione dei soci Dinelli Costruzioni e GDM, è altrettanto vero che da una parte c’è un terreno il cui valore di perizia si aggira intorno a 900.000 interamente pagati, dall’altra parte la Società ha un debito solo di Iva rateizzata di oltre 1.100.000,00 euro così come per la patrimonializzazione di giocatori di proprietà e del settore giovanile, questo per dire che non ci sono soldi da prendere e scappare.

“Io ho comprato la società in data 11/06/2014, io chiedo a voi sportivi se sia giusto o meno provare a fare qualcosa per iscriverci al campionato più alto che ci possiamo prendere insieme, io chiedo a voi sportivi se è giusto vedere appelli accorati in video del Sindaco che non ha mai considerato tale società, dove richiede interventi, e noi siamo pronti. Riconosco i miei errori e come uomo serio e coraggioso scusandomi con voi so di poter aver fatto delle valutazioni superficiali, purtroppo ero e sono nuovo del settore come lo fu Dinelli 11 anni fa, quindi si può sbagliare ma non perseverare, L’errore insegna a non risbagliare.

“Non credo di elemosinare niente, né a chiedere al Comune, ma sopratutto alla città, di dare una mano morale a F.C. Esperia Viareggio, perché ci sostenga moralmente e politicamente con le Istituzioni calcistiche spingendo uniti per un’unica direzione quella della società espressione della città, in luogo di quella appena costituita. Io sono una persona di parola ho promesso all’ex Presidente Stefano Dinelli di onorare il contratto tra noi in essere, ripartire se costretto anche dalla terza categoria, e investire sul centro sportivo Le Bocchette per farlo diventare una eccellenza per il turismo sportivo. Infine da parte mia andrò avanti per vie legali fini anche ad arrivare alla Corte Europea, e alla fine il conto addosso a qualcuno rimarrà di certo.

“Se tutto ciò che ho fatto, merita l’appello di indegno, ndranghetista, mascalzone, farabutto ecc. ecc. allora è vero e me ne vanto! Abbiamo un presidente di Lega rinviato a giudizio, il candidato federale per eccellenza che esalta il razzismo, vogliamo vedere le fideiussioni di Mose ed Expo, appalti truccati, società che giocano grazie alla politica che conta, e il farabutto sarei io?! Io ho cercato di fare qualcosa nel bene e nel male ma ricordate che se andate a vedere a ritroso Stefano Dinelli non sarebbe stato in condizioni di fare iscrivere la squadra per motivi di salute ed economici, e di tanti appelli nessuno si è fatto avanti, solo adesso qualcuno ci sta ricamando sopra, chissà perché!!! Penso di aver capito perché qualcuno ha interesse a diffamarmi e a creare il caos. Mancherò alcuni giorni per lavoro, appena tornato, convocherò una conferenza stampa aperta a chiunque vorrà partecipare, come promesso e scritto da Dinelli. I miei legali insieme con il mio commercialista continueranno a lavorare nell’espletare la documentazione necessaria per l’iscrizione.

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