Firenze, il Mandela Forum in delirio per il concerto di Marco Mengoni

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Firenze (di Chiara Bini) – Un Nelson Mandela Forum gremito ha accolto ieri, 12 Maggio 2015, la tappa toscana del Mengoni Live 2015, il tour con cui Marco Mengoni sta portando in giro per i palazzetti d’Italia il nuovo album Parole in circolo e alcuni dei brani storici che hanno caratterizzato la sua sfolgorante carriera. Uno spettacolo sofisticato caratterizzato da arrangiamenti curati al minimo dettaglio e con un unico scopo: divertire, commuovere, far ballare ma anche riflettere il pubblico per 2 ore intensissime.

I fan si sono appostati fuori dai cancelli del Forum fin dalle prime luci del mattino, continuando a crescere in numero di ora in ora e arrivando a riempire i circa 7000 posti a disposizione. Non uno spazio libero, tutti schierati attorno al grandioso palcoscenico – disegnato dallo stesso Mengoni – composto da tre pannelli video di 140mq sui quali sono riprodotti filmati e riprese in diretta del live.

Una scaletta di 20 pezzi che oscilla tra grandi successi del cantautore di Ronciglione e perle più nascoste (e forse proprio per questo ancora più belle) del suo recente passato: si parte con Guerriero e si finisce con Io ti aspetto con tanto di palloni bianchi lanciati sulla folla come nella migliore tradizione delle feste d’Ibiza. Nel mezzo brani di Parole in circolo, ma anche dei precedenti album: Stanco, che ha riportato i fan storici al tempo di un “mitico” flashmob del 2010, In un giorno qualunque, il capolavoro Solo (Vuelta al ruedo) introdotto da Llorona, brano spagnolo tratto dal film Frida, I Got the Fear e l’immancabile L’essenziale.

Filo conduttore: elettronica, sonorità anni ’80 (geniale il mash-up tra Conga e Billie Jean per Una parola) e il carisma di Marco Mengoni, che ha regalato uno spettacolo unico e coinvolgente ai fan accorsi da tutta la Toscana. All’uscita, fiumi di gente con un grosso sorriso di gioia in volto.

Ma il concerto ha regalato anche momenti di riflessione: Esseri umani è anticipata da un monologo nel quale il cantante, autore del brano, ne spiega il reale significato, un messaggio positivo e di speranza che nasce da fatti terribili della quotidianità. Dalla lotta al razzismo alla battaglia contro il femminicidio e l’omofobia, da qui si deve ripartire confidando nel perdono e nell’amore per creare un mondo migliore. Un messaggio forte quanto semplice, che si stacca dal coro di menefreghismo ed egoismo che sempre più invade la nostra vita.

E proprio in questo pezzo Mengoni si fa innalzare in aria seduto su una poltrona, immerso in una casa virtuale a leggere il giornale: da lassù la vista di un Mandela Forum pieno di migliaia di persone, ma con un’unica grande voce a cantare assieme a lui.
E se pensiamo che solo 6 anni fa questo artista ha fatto capolino nel panorama musicale italiano, non possiamo che immaginare quali traguardi riuscirà a raggiungere nel prossimo futuro.

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