Firenze: stop a nuovi esercizi commerciali per tutelare il patrimonio culturale

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FIRENZE (di Marta Del Nero) – Al fine di “tutelare il centro storico fiorentino da attività economiche che rischiano di snaturare l’identità culturale” della città, la giunta di Palazzo Vecchio, d’intesa con la Regione ha dato via libera a tre anni di stop per l’apertura di nuovi ristoranti ed esercizi commerciali nel capoluogo toscano.

“Firenze – ha, infatti, commentato il presidente della Regione Enrico Rossi – è una città con un’alta densità di beni culturali dislocati in un territorio limitato con un flusso turistico concentrato nel centro storico e quello che vogliamo evitare è una perdita della sua tipicità a favore dell’omologazione dettata da ragioni connesse alla preponderanza della presenza dei turisti rispetto ai residenti”.

“L’identità del centro storico fiorentino – ha poi spiegato Stefano Ciuoffo, assessore toscano al turismo e al commercio – si trasmette anche da negozi e botteghe e dai suoi commercianti, non solo dai monumenti e dai palazzi.”

La misura cautelare arriva, inoltre, in seguito al cospicuo incremento degli esercizi di somministrazione, giunti negli ultimi 5 anni alla soglia del 28,6%, di cui il 44% solo nel centro storico, zona peraltro rientrante nel patrimonio mondiale Unesco dal 1982.

“L’unicità dell’artigianato fiorentino e i negozi tradizionali del centro storico – recita, infatti, una nota dell’Unesco World Heritage Committe del 2014 – sono una testimonianza concreta del passato locale. In questo modo essi garantiscono la continuità di una tradizione eccezionale, in grado di perpetuare l’immagine storica della città”.

In proposito si ricorda, dunque, che già all’inizio del 2016 il Comune di Firenze aveva approvato il regolamento Unesco che stabiliva “Misure per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico”, ma dall’esigenza di “agire con ancora maggior determinazione” è derivata la sopracitata intesa con la Regione che, basata sul decreto legislativo 222 del 2016, permetterà al Comune, dietro consenso di Regione e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di delimitare siti di valore storico, culturale e artistico ed impedirne “l’esercizio di attività economiche ritenute incompatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.”

A breve, quindi, un nuovo Regolamento Unesco verrà approvato dal Comune di Firenze al fine di salvaguardia dell’identità del centro storico.

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