Forza Italia: “La Toscana difenda il settore balneare”

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FIRENZE – Il gruppo consiliare di Forza Italia in Consiglio Regionale, attraverso il Presidente Giovanni Santini, ha presentato questa mattina un ordine del giorno per impegnare il Governatore Enrico Rossi e la Giunta regionale a verificare la veridicità delle informazioni circa un disegno di legge sulle aste per le concessioni demaniali e l’aumento dei canoni delle stesse, al quale, secondo gli organi di stampa del settore, starebbe lavorando il Governo Renzi.

«Chiederemo di invitare entro la fine di febbraio il Sottosegretario competente in materia affinché si impegni pubblicamente alla risoluzione definitiva del problema – aggiunge Santini – e  nel caso che quanto appreso corrisponda a verità, di mettere in atto tutte le azioni politico istituzionali affinché venga scongiurato questo epilogo».

Forza Italia lavora per impegnare la Regione a favorire e sostenere la tutela e la valorizzazione di un’eccellenza del turismo italiano che, in Toscana, vale la metà delle presenze turistiche totali (42 milioni su 86), rappresenta oltre 900 aziende, quasi 3000 addetti, ed è capace di generare una produzione complessiva di 249,81 milioni di euro annui, oltre che esprimere una consolidata tradizione basata sulla cultura dell’accoglienza.

L’iniziativa è in linea con quanto, nei giorni scorsi, è stato assunto dai Consigli regionali di Marche e Liguria, due regioni in cui le risorse prodotte direttamente e dall’indotto del turismo balneare rappresentano, così come in Toscana, volani insostituibili per quelle economie.

Per la Versilia in particolare merita ricordare alcuni dati eloquenti: 426 stabilimenti balneari, pari al 46% del totale toscano, per circa 33200 ombrelloni (33,6%) e 150 ettari di superficie occupata (21%). Gli stabilimenti della Versilia risultano essere i più parcellizzati, con in media 77 ombrelloni (anziché 108) in 3500 mq ciascuno (anziché 7700) e registrano il valore massimo di addetti annui, che si attesta a 3,08 rispetto alla media regionale di 2,77. Indicatori che qualificano al massimo livello la qualità dell’accoglienza.

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