Foto a luci rosse coinvolgono un giudice del Tribunale di Lucca: indagano Procura e CSM

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LUCCA – Un magistrato lucchese al centro di una indagine a luci rosse della Procura di Genova, competente per materia, dove da alcuni giorni il procuratore aggiunto Vincenzo Calia (del pool reati contro la pubblica amministrazione) ha affidato il  fatto al pm Francesco Cardona Albini. Un caso “bollente”, rilanciato anche da Repubblica, sulle sue pagine nazionali, di cui da tempo, fin dall’estate, si vociferava anche nei corridoi del Tribunale di via Galli Tassi, e finito anche sui tavoli del CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura. Un fatto, questo, che se confermato potrebbe compromettere la carriera del giudice, coinvolto nella vicenda suo malgrado. Il reato, dopo la denuncia contro ignoti presentata dal magistrato, è di diffamazione attraverso il web: su internet sarebbero infatti state pubblicate alcune foto intime, pose senza veli, finite poi su due siti hard, Swapsmut e Porn Revenge, anche se il giudice, sentito dalla Pg, avrebbe riferito che quelle immagini senza veli non la ritrarrebbero e che anzi si tratterebbe di fotomontaggi e di essere sotto ricatto per il ruolo che svolge. Spetterà ora alla Procura fare luce, accertare la verità e risalire a chi ha pubblicato gli scatti, macchiandosi del reato.  Cosa ci sia dietro a tutto questo, spetterà agli inquirenti verificarlo per punire gli eventuali responsabili della diffamazione aggravata. Al CSM, invece, la decisione su un eventuale trasferimento del giudice finito involontariamente in questa bufera.  Una brutta storia che, nelle ipotesi più pessimiste, potrebbe anche avere conseguenze sul futuro  del magistrato coinvolto.

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