Furti, assicurati alla Giustizia due ladri: soddisfazione del Questore

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PRATO – Soddisfazione è stata espressa dal Questore di Prato, dottor Filippo Cerulo, per i suoi Poliziotti che, nell’arco di meno di otto ore, hanno assicurato alla giustizia due pregiudicati marocchini, resisi rispettivamente responsabili di furti in negozi di abbigliamento del centro storico di Prato e di un violento tentativo di  rapina in danno di un uomo cinese nella chinatown pratese.

Il primo episodio è delle ore 17.45 circa, quando un equipaggio della Polizia di Stato veniva inviato in via Garibaldi, su richiesta di una commessa di un negozio di abbigliamento che riferiva di un nordafricano il quale, entrato nell’esercizio, con mossa fulminea aveva afferrato un pantacollant da 29,95 euro, dandosi poi alla fuga all’esterno del locale, in direzione di piazza Duomo, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Rapidamente sul posto gli Operatori, nell’acquisire la descrizione del ladro, apprendevano trattarsi del medesimo maghrebino che, il 29 novembre 2014 era stato sorpreso a rubare abiti nello stesso negozio, nell’occasione bloccato da personale della Questura di Prato in borghese, quindi denunciato per furto aggravato. Individuata con certezza l’identità dello straniero per un trentaseienne marocchino in Italia clandestino, s.f.d. e con innumerevoli precedenti specifici, destinatario di sentenze irrevocabili di condanna datate dicembre 2008, gennaio 2009 e ottobre 2010, viepiù tratto in arresto anche dall’Arma dei Carabinieri per un furto aggravato commesso il 21 ottobre 2014, attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di firma presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza, la pattuglia effettuava una vasta sua battuta di ricerca in zona, rintracciandolo poco dopo nella non lontana via P. Cironi, alla sua intersezione con via Magnolfi, dove è stato bloccato, non risultando più nella disponibilità del pantacollant ma tuttavia in possesso di un paio di scarpine da bambini nuove di zecca, delle quali il marocchino non era in grado di dare alcuna giustificazione sulla lecita provenienza. La successiva verifica di alcuni vicini negozi del centro permetteva agli Agenti di apprendere come le scarpine, del valore di 45,50 euro, fossero state appena rubate in un altro negozio di via Garibaldi, sempre dal trentaseienne pregiudicato marocchino, così come testimoniato in sede di successiva querela dal titolare dell’esercizio che, rientrando in possesso delle scarpine, formalizzava denuncia sull’accaduto, permettendo quindi il definitivo arresto del marocchino per il reato di furto aggravato.

Il secondo episodio è delle ore 00.05 circa della successiva notte, quando un altro equipaggio della Questura, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nella c.d. chinatown pratese, ha notato in via Filzi un orientale rincorrere un maghrebino all’intersezione con via D. Chiesa, con quest’ultimo che, alla vista della pattuglia della Polizia di Stato, lanciava sotto un’auto in sosta un oggetto, proseguendo poi la sua corsa, interrotta dal pronto intervento degli Agenti, i quali riuscivano a bloccarlo poco dopo, identificandolo per un altro noto trentaseienne marocchino, in Italia irregolare e s.f.d., con svariati precedenti per reati predatori e annoverante una recente scarcerazione a seguito di condanna per rapina. Si riusciva così a ricostruire la vicenda, che aveva visto il cinquantasettenne cinese suo inseguitore subire dal nordafricano un tentativo di rapina del telefono cellulare, con il trentaseienne marocchino che, avvicinato l’orientale in strada con la solita banale scusa di chiedere una sigaretta, lo aveva poi aggredito, cingendogli il collo con un braccio e cercando di sottrargli il telefonino dalla tasca della giacca, non riuscendoci per la reazione del cinese, che era stato attinto anche da alcuni colpi sferratigli dal nordafricano con una catena, questa risultata poi l’oggetto precedentemente lanciato a terra in corsa sotto un auto in sosta, rinvenuto e sequestrato dagli Agenti  i quali, nell’apprendere che il cinese fortunatamente non necessitava di assistenza sanitaria dall’occorso, hanno definitivamente tratto in arresto il pregiudicato maroccchino reo di rapina aggravata.

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