Furti di pellame in conceria, in sette finiscono in manette

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PISA – Dalle prime ore di questa mattina, nelle province di Pisa, Firenze, Napoli e Caserta, i militari della Compagnia Carabinieri di San Miniato, unitamente ai Carabinieri delle Compagnie territorialmente competenti, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Pisa nei confronti di 7 persone responsabili in concorso di numerosi furti consumati e tentati, sia di pellame, sia di casse ATM ubicate presso Istituti di Credito. Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Santa Croce sull’Arno hanno consentito di recuperare pellame in lavorazione per un valore superiore a 500.000 euro asportato in occasione di vari colpi posti in essere tra il mese di maggio a quello di luglio ai danni di stabilimenti conciari ubicati nei Comuni di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio. Quattro sono risultati in totale i tentativi di furto ai danni di Istituti di Credito finalizzati al furto della cassa ATM posti in essere nello stesso periodo.

Sei persone, tutte di nazionalità italiana, sono state tratte in arresto dai Carabinieri nel corso delle prime ore di questa mattina, nelle province di Pisa, Firenze, Lucca, Pistoia, Napoli e Caserta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Pisa su richiesta della locale Procura della Repubblica. 11 i decreti di perquisizione domiciliare emessi dalla medesima Autorità Giudiziaria ed eseguiti dai militari. Una settima persona, al momento sfuggita alla cattura, risulta attivamente ricercata.

Le accuse contestate a tutti i soggetti colpiti da provvedimento restrittivo sono quelle di furto, consumato e tentato, ai danni di stabilimenti conciari e istituti di credito, nonché estorsione, posta in essere ai danni di un imprenditore del luogo, inizialmente facente parte del medesimo sodalizio criminoso e successivamente allontanato poiché non ritenuto più affidabile.

L’attività di indagine, come spiegato durante la conferenza stampa, condotta dalla Stazione Carabinieri di Santa Croce sull’Arno  ha avuto inizio nel mese di maggio scorso, a seguito di 4 episodi di danneggiamento ai danni di istituti di credito con la finalità del furto della cassa ATM, verificatisi tutti nel giro di poco tempo, nei Comuni di Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte . Le indagini sui predetti avvenimenti consentivano di giungere all’identificazione di alcuni soggetti, nei cui confronti veniva avviata un’attività di indagine più mirata, la quale permetteva di ricostruire i rapporti dei predetti con altri soggetti, unitamente ai quali i primi avevano nel frattempo costituito un più ampio sodalizio, questa volta dedito ai furti di pellame ai danni di stabilimenti conciari ubicati nei Comuni di Santa  Croce sull’Arno  e Fucecchio. Nel complesso, dalla fine del mese di maggio agli inizi del mese di luglio u.s., il gruppo in questione ha posto in essere  4 colpi, ai danni di altrettante attività commerciali ubicate nei Comuni di Santa Croce sull’Arno, San Miniato e Fucecchio . Il pellame asportato nei vari colpi, dal valore commerciale complessivo superiore a 500.000,00 euro è stato successivamente a ogni singolo colpo localizzato e recuperato da parte dei Carabinieri, il cui tempestivo intervento vanificava i tentativi di trasporto delle pelli verso altre località, nonché di lavorazione sulle stesse per impedire di risalire successivamente alla provenienza del materiale.

Nel corso dell’attività gli operanti hanno altresì ricostruito un episodio di estorsione consumato ai danni di un commerciante locale operante nel settore della lavorazione delle pelli conto terzi, il quale inizialmente aveva deciso di prestare la propria opera a favore del sodalizio criminoso per completare il processo di rifinitura del pellame. A seguito dei primi sequestri da parte dei Carabinieri lo stesso veniva poi ritenuto responsabile per la mancata realizzazione dei progetti criminosi del gruppo e, dietro minacce di morte, costretto a versare loro, in acconto, la somma di denaro di  30mila euro quale risarcimento del danno subito.

 

 

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