Furti e rapine, due in carcere

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LUCCA – Due custodie cautelari in carcere, quelle eseguite dalla Squadra Mobile della Questura di Lucca.

A finire in cella è stato Simone Bini, classe 1985, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, in sostituzione degli arresti domiciliari, dal 11.09.2015. provvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Lucca dottoro Giuseppe Pezzuti. Nonostante fosse sottoposto a tale misura cautelare, in data 27.10.2015, veniva tratto in arresto, dal personale della Squadra Mobile per furto aggravato commesso su un camper, unitamente ad una complice; processato con rito direttissimo veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il furto commesso sul camper ha dimostrato che lo stesso è incallito autore di reati predatori posti in essere nonostante fosse sottoposto a misura cautelare e sulla base di tale comportamento il predetto G.I.P. ha aggravato la precedente misura cautelare con quella, più afflittiva, della custodia in carcere.- La misura dell’obbligo di dimora nasceva a seguito dell’arresto del succitato Bini, eseguita sempre da parte di quest’ ufficio, effettuato nel mese di giugno 2016, quando lo stesso, in Viareggio, insieme ad un complice, dopo aver infranto il vetro di una autovettura di lusso con targa tedesca, si impossessava di una borsa con all’interno il bancomat e tentava di effettuare dei prelievi presso un sportello bancomat, ove veniva tratto n arresto

Il secondo arresto in custodia cautelare in carcere rigurda invece di Fabio Aruta. classe 1990. In data 23 ottobre 2015 Aruta era uno dei componenti del gruppo di banditi che aveva assalito la filiale di Antraccoli del Monte dei Paschi di Siena e Lucca. Nell’immediatezza, a seguito dell’intervento della Polizia, aveva cercato di dileguarsi, utilizzando un taxi, e recandosi in Ponsacco dove trovava i poliziotti ad aspettarlo che lo traevano , nella flagranza di reato, in arresto. Ieri il personale della Polizia di Stato, gli ha notificato presso il carcere di Pisa, dove è detenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lucca dottoro Pezzuti per i suddetti fatti. Lo stesso fu autore della tentata rapina unitamente a Patrizio De Felice, classe 1988, Emanuele Sarappo, classe 1988,  Marco Auletta, classe 1984, Antonella Bartoli, classe 1964, e Annunziata Silvestri, classe 1989

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