Furti e rapine nella Valdinievole, in sette in manette

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PISTOIA – Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Pistoia ha eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip a carico 6 cittadini albanesi ed un cittadino rumeno residenti a Pescia, Uzzano e Montecatini Terme, tutti dediti alla commissione di furti e rapine ai danni di scuole ed esercizi commerciali.

Le misure rappresentano il pieno accoglimento dell’impianto accusatorio prospettato dalla Squadra Mobile della Questura di Pistoia diretta dal vice questore aggiunto Antonio Fusco al Pm. titolare dell’indagin, dottor Luciano Padula, acquisito ad esito di un’attività investigativa iniziata nel mese di novembre dello scorso anno e svolta con l’ausilio di filmati. Particolarmente aggressive erano le modalità di accesso agli obiettivi prescelti messe in opera dalla banda per compiere le loro azioni criminose. Per esempio, in occasione del furto al Bar Nazionale di Pescia del 22 febbraio scorso, per calarsi all’interno dell’esercizio pubblico, i malviventi avevano realizzato un buco nel pavimento dell’appartamento sovrastante, che era in quel periodo disabitato, mettendo a rischio la stessa stabilità dell’intero immobile.

Proprio per tali tecniche distruttive, il compianto Sovrintendente Stefano Cini scomparso prematuramente un mese fa, che partecipò attivamente all’indagine, attribuì all’operazione il nome di “Martello”

Ben 19 gli episodi delittuosi ricostruiti dagli uomini delle Mobile pistoiese e commessi ai danni di altrettanti obiettivi (bar – tabacchi, negozi di abbigliamento, ristoranti, scuole pubbliche e distributori di benzina) tutti situati nella zona della Valdinievole.

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