Gaia, interpellanza al sindaco: “Occorre garantire un minimo giornaliero ai morosi”

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MASSA – Interpellanza al Sindaco di Massa, da parte del consigliere Stefano Benedetti, sulla rateizzazione delle bollette di Gaia, “poichè le nuove condizioni  proposte dall’ attuale Presidente Lattanzi, non sono assolutamente soddisfacenti e neanche accettabili”: “A mio avviso, rischiano insieme ad altre gravi problematiche  di trascinarci verso un’insanabile frattura sociale. Mi rivolgo  a Lei in qualità di Consigliere Comunale, anche perchè il Presidente di Gaia non sembra disposto a ricevermi e quindi ho deciso di affrontare le numerose problematiche che stanno generando in città una sommossa popolare, in consiglio comunale fino a quando non saranno superate a favore dei cittadini. Le ricordo che all’interno di Gaia il nostro comune è uno dei maggiori sottoscrittori del capitale sociale con 3.131.396,88  euro per un totale di N. 2.954.148 azioni ,con una percentuale di partecipazione  pari a 18,849, la più alta dei 40 comuni, insieme a Carrara e Viareggio, con un apporto nelle casse della società pari a circa 10.000.000,00  euro all’ anno ed in quanto tale, è legittimato e obbligato ad intervenire a favore dei cittadini, sia per quanto riguarda i distacchi dell’ erogazione dell’ acqua, sia per la prevista rateizzazione degli importi di bolletta. Nel primo caso, è necessario intervenire per garantire un quantitativo minimo d’acqua giornaliera alle famiglie morose con accertata precaria condizione economico – familiare, dal Settore Sociale del Comune attraverso la collaborazione di assistenti sociali. Per quanto sopra, La interpello per chiederLe  se condivide la logica per cui le famiglie non possono e non devono essere private dell’ acqua bene primario e cosa intende fare per superare il problema.  Nel merito, la invito ad inoltrare alla società la seguente proposta : GARANTIRE ALLE FAMIGLIE MOROSE UN QUANTITATIVO MINIMO GIORNALIERO DI ACQUA PER GLI USI DI NECESSITA’ ,fino al momento in cui salderanno le bollette, fermo restando l’impegno da Lei assunto a favore della fornitura  gratuita giornaliera per tutte le famiglie. Per quanto riguarda il pagamento rateizzato,  la soglia minima di 250,00 euro, oltre la quale viene accettato, è da considerarsi troppo alta rispetto alla triste realtà del nostro territorio, per cui ,la interpello per sapere se e come intende  attivarsi per modificarla, portandola almeno ad un importo minimo di 120 euro, semmai, sarà indispensabile per gli importi superiori, procedere anche ad una forma di rateizzazione più lunga, limitando in  questo modo i tanti disagi all’utenza”.

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