Garfagnana come Versilia: “calati” i responsabili di zona

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LUCCA – “Ancora una volta hanno voluto dimostrare che una certa cultura aziendalista continua a prevaricare le pratiche di socializzazione e condivisione dal basso, vale a dire del coinvolgimento dei delegati e degli iscritti che dovrebbe invece essere propria della Cgil, ma che la nostra Segreteria provinciale ha completamente abbandonato” La nota stampa arriva dal Comitato per la Partecipazione, per la Democrazia e per la Cgil: “Infatti, in Garfagnana il direttivo di zona, quando un anno fa fu riunito per eleggere il Segretario di zona, venne presentato come un’ importante ed innovativa pratica partecipativa, mentre oggi, dopo le dimissioni di quel responsabile a cui non sono stati dati gli strumenti per lavorare, il direttivo non è stato né convocato né minimamente coinvolto. Se questo accadrà, sarà fatto tardivamente (nella riunione dei segretari categoriali prevista il 5 novembre a Castelnuovo) a nomina già avvenuta e quindi solo per informare delle scelte fatte. In Versilia, se non ricordiamo male, il segretario generale a seguito delle richieste avanzate dai delegati sindacali il 6 ottobre scorso, si era impegnato a convocare di lì a poco un’assemblea dei delegati di zona e invece, al posto di un’assemblea con i delegati, è arrivata l’investitura del nuovo responsabile e successivamente hanno convocato i segretari di categoria e gli operatori dei servizi sulla falsa riga di ciò che accadrà giovedì in Garfagnana. La segreteria confederale ha scelto, per la Versilia e la Garfagnana, membri della segreteria calati dal cielo, confermando la prassi della democrazia a corrente alternata: si pratica solo quando si ha il consenso e quando il consenso non c’è, allora si impongono le scelte. Hanno nuovamente deciso in forma ristretta al chiuso nelle proprie stanze infischiandosene della volontà e del giudizio degli iscritti e dei delegati, del resto in piena coerenza metodologica con le dichiarazioni stampa rilasciate dal segretario della CDL di Massa che, sostenuto, almeno così dichiara, dai livelli regionali e nazionali, si assegna l’investitura di nuovo segretario generale una volta accorpate le due Camere del Lavoro. Non solo, lo stesso metodo e la stessa pratica politica arrogante, ma anche in perfetta armonia, si è vista rispetto alla spartizione degli incarichi. Il segretario prescelto lancia un messaggio chiaro: le zone continueranno ad esistere mentre la segreteria confederale, una volta effettuato l’accorpamento, dovrà ridursi della metà e per garantire il posto agli attuali componenti della segreteria di Lucca eccoli nominati responsabili di zona. Proprio il modo per valorizzare i territori, rafforzare le zone, favorire la partecipazione degli iscritti e dei delegati. In questo modo, si fanno soltanto danni alla Cgil e ai lavoratori, c’è bisogno di cambiare, di ridare spazio e ruolo agli iscritti e ai delegati, solo così, abbandonando logiche autoreferenziali e dirigiste si può difendere il radicamento del sindacato nei luoghi di lavoro e nel territorio, ed è per queste ragioni che stiamo raccogliendo le firme per fare un CONGRESSO STRAORDINARIO e ridare finalmente voce agli ISCRITTI”.

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