Gerardo Adinolfi: “Charlie Hebdo, il terrorismo non ha religione”

0

FIRENZE – Gerardo Adinolfi è un collega di Repubblica di Firenze, giornalista professionista da dicembre 2011, laureato con 110 e lode in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Urbino con una tesi su “Il giornalismo investigativo e l’informazione antimafia in Italia”. Da sempre appassionato di giornalismo, antimafia e informazione, ha scritto libri, e sul suo blog “Dentro l’inchiesta”, all’indomani della carneficina avvenuta nella redazione del Charlie Hebdo, ha pubblicato un editoriale, che riportiamo integralmente e che deve far riflettere: “Per chi in momenti orrendi e tragici come questi rischia di cadere nella trappola del razzismo etnico, religioso, ignorante. Ricordiamoci che gli assassini della quattordicenne Annalisa Durante erano italiani, e cattolici. Che gli autori della strage di Castelvolturno erano italiani, e cattolici. I killer di Giancarlo Siani, Pippo Fava, Giovanni Spampinato, Cosimo Cristina, Walter Tobagi erano italiani. Ricordiamoci che abbiamo esportato la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Che a mettere il tritolo agli Uffizi, a Bologna, a Milano, sull’Italicus sono stati italiani. Il terrorismo non ha etnia, religione o nazione. E’ solo il frutto di estremismi, fondamentalismi e di una specie, l’uomo, che ha la violenza nel suo Dna. Ma sono convinto che alla fine il bene vinca sempre, in qualche modo”

No comments

*