Getta la marijuana dalla finestra ma la droga finisce ai piedi degli agenti

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FIRENZE – Getta la marijuana dalla finestra ma la droga finisce ai piedi degli agenti. La polizia era entrata in casa sua per un controllo dopo aver arrestato un pusher di cocaina in strada. In manette sono così finiti due coinquilini senegalesi.

La polizia aveva appena arrestato il suo coinquilino per spaccio di cocaina e gli agenti stavano perquisendo l’appartamento quando lui, un cittadino senegalese di 27 anni, si è chiuso a chiave in una stanza lanciando dalla finestra una busta piena di soldi e marijuana.

La vicenda è successa la notte scorsa a Novoli, ma lo straniero aveva fatto male i suoi conti: durante l’operazione, condotta dalla prima Squadra Volante della Questura di Firenze, l’equipaggio di una “pantera” era rimasto in strada proprio a sorvegliare il palazzo e per prevenire simili episodi.

Così, mentre i loro colleghi stavano controllando la casa del pusher sorpreso poco prima all’opera, i poliziotti in strada si sono visti arrivare a pochi metri dai piedi una busta di plastica alquanto compromettente: dentro c’erano infatti oltre 170 grammi di marijuana e quasi 6500 euro in contanti.

Dopo il gesto, il 27enne ha aperto tranquillamente la porta di camera, ignaro che il suo fulmineo tentativo di disfarsi della droga era fallito.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per medesimi reati, è finito subito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Come anticipato, la stessa sorte è toccata anche ad un suo connazionale di 24 anni, trovato  intorno alle 4.30 di notte a spacciare droga in via San Jacopino.

Quando è stato fermato il giovane ha lasciato cadere a terra 3 ovuli di cocaina dopo aver  intascato un “compenso” (una 40ina di euro) dal suo cliente, un 30enne tunisino.

Poco dopo gli agenti hanno scoperto nella sua abitazione – la stessa dove si era chiuso in camera il suo coinquilino con la marijuana – altri 3 ovuli già confezionati e una decina di grammi di cocaina nascosti in un armadio insieme a quasi 3500 euro in contanti.

Entrambi sono finiti a Sollicciano con la medesima accusa.

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