Furti, risse e Polizia in azione

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LUCCA – Giornata movimentata per la Polizia di Lucca. Al supermercato Esselunga di San Concordio, gli addetti alla sicurezza interna hanno notato un trentenne di origine magrebina prelevare alcuni prodotti alimentari, che  riponeva in una sacca di tela portata a tracolla. Da come si muoveva nelle corsie e per come infilava la merce nel suo contenitore era chiaro, per i dipendenti del supermercato, che quella merce non sarebbe stata pagata. Con i frequenti taccheggi è stata sviluppata una certa attitudine a riconoscere subito i malfattori. Il personale dell’Esselunga ha chiamato il 113 e, quando la “Volante” è giunta sul posto, i poliziotti hanno atteso che l’uomo oltrepassasse le casse per poi fermarlo. Lo straniero, senza opporre resistenza alcuna, ha estratto dalla sacca le tre confezioni di salmone, il  pezzo di Parmigiano, le due focacce e le due confezioni di bagnoschiuma che costituivano il suo bottino, confessando di non disporre dei 50,83 euro per acquistarli. L’uomo è stato accompagnato in questura ed identificato per M.T. nato in Marocco e residente a Lucca, incensurato, in possesso di regolare permesso di soggiorno. La direzione dell’Esselunga ha sporto formale querela per il furto subito e la Polizia lo ha denunciato in stato di liberta.

Alle 06.15 di ieri due Volanti sono accorse presso un bar sul viale Europa dove era stata segnalata una rissa in atto. Quando i poliziotti sono giunti sul posto hanno trovato un giovane, nato in Romania ma residente a Lucca, con evidenti escoriazioni sul volto ed in altre parti del corpo. Per far luce su quanto successo, sono stati sentiti alcuni testimoni che hanno riferito che il tutto era cominciato all’interno del locale con alcuni insulti reciproci fra  ragazzi albanesi e che la cosa si è trasferita successivamente all’esterno del bar passando alle vie di fatto con calci e pugni. Il ragazzo, trovato sul posto, ha sostanzialmente confermato quanto riferito dai testimoni, specificando di aver subito un’aggressione da parte di tre cittadini albanesi mai visti prima, di cui uno, armato di una catena di ferro, lo avrebbe colpito più volte.   Un testimone ha riferito però agli agenti che la vittima, durante la lite, brandiva a sua volta un coltello, arma successivamente rinvenuta addosso al ragazzo che è stato pertanto denunciato. Sono in corso indagini volte ad identificare i corrissanti, dei quali sono state fornite preziose indicazioni da parte dei testimoni.

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