Giustizia digitale: “Pronti a investire”

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FIRENZE – Un unanime giudizio positivo da parte dei professionisti al ruolo che la Regione Toscana sta avendo da anni in materia di semplificazione e di servizi per la giustizia digitale, e la contemporanea disponibilità della stessa Regione a implementare ancora i servizi destinati alle professioni e soprattutto ai cittadini.
È quanto è emerso dal convegno “Semplifica Toscana: il futuro della giustizia digitale” tenutosi ieri a Lucca, al quale sono intervenuti numerosi rappresentanti degli ordini professionali del mondo della giustizia. Un mondo nel quale, come ha rilevato l’assessore ai sistemi informativi e alla partecipazione della Regione Toscana, Vittorio Bugli, “non ci siamo limitati a parlare di ‘fare sistema’, ma lo abbiamo fatto davvero”.

“Credo – ha aggiunto – che questa logica di collaborazione tra istituzioni che tanto bene ha funzionato fino ad oggi sebbene non rientri nelle competenze della Regione, debba continuare e rafforzarsi. Da parte nostra investiremo ancora, mettendo a disposizione risorse tecnologiche e risorse umane in modo da migliorare l’efficienza e la sicurezza di questo sistema di servizi che dovrà essere sempre più orientato anche al cittadino oltre che essere sempre più utile per gli operatori”.

L’assessore ha, a questo proposito, concentrato l’attenzione sul ruolo che potrà avere Open Toscana, che già oggi costituisce il punto di accesso, con Cns, per avvocati e consulenti tecnici ai servizi della cancelleria telematica e del processo digitale, con la possibilità di depositare atti a valore legale, consultare il fascicolo elettronico, visualizzare le scadenze in agenda e ricevere comunicazioni a valore legale dalle cancellerie degli uffici giudiziari. “Dobbiamo abituare sempre di più le persone a utilizzare Open Toscana – ha spiegato – che è nata come un luogo in cui i cittadini possano trovarvi tutto quello che esiste e soprattutto tutto quello che funziona e che può semplificare la loro vita, ancor più quando si tratta di pratiche che di per sé possono essere già pesanti, come i pagamenti o appunto le lunghe code per consegnare o consultare fascicoli e documenti”.

Mentre per accedere al proprio Fascicolo Civile i cittadino possono farlo anche da www.open.toscana.it, senza la carta si può accedere alla pagina https://www.giustizia.toscana.it, una piattaforma di servizi che fornisce informazioni, riferimenti, modulistica e servizi on-line in forma chiara, semplice e strutturata, in modo “usabile” e “accessibile” anche per coloro che non conoscono terminologie e temi giuridici. Contiene l’anagrafica (indirizzi sedi, orari, organici personale e giudici, calendario delle udienze, responsabili e funzioni), di tutti gli uffici giudiziari che risiedono sul territorio toscano. L’aggiornamento è curato direttamente dai singoli uffici con il supporto del personale di Regione Toscana. Ad oggi si registrano circa 15.000 accessi mensili, la maggioranza anche da fuori regione.

Un sistema completo e strutturato, al quale la Regione dà un contributo, con il progetto “FormarSì” (realizzato in collaborazione con gli Ordini degli Avvocati della Toscana dei Tribunali e dalla Corte di Appello di Firenze), anche in termini di formazione ai professionisti del mondo della giustizia per utilizzare al meglio i servizi legati alla cancelleria telematica.

“Abbiamo raggiunto un alto livello di qualità – ha concluso Bugli – e siamo disponibili, anche con una iniziativa ufficiale da portare avanti assieme con gli ordini professionali del mondo della giustizia, a farlo conoscere e metterlo a disposizione di tutti a livello nazionale. Sarà mia cura, a questo scopo, richiedere un incontro al Ministro Orlando”.

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