L’artista fiorentina Elisabetta Rogai interpreta il jeans a Pitti Immagine Uomo

FIRENZE – Fu il primo piano del lato B della top model Donna Jordan, stretto in un paio di striminziti jeans, in una celebre foto di Oliviero Toscani a firmare la campagna pubblicitaria della Jesus Jeans, un colpo di genio della campagna pubblicitaria di Pirella Goettsche, una foto di una campagna pubblicitaria che diventò uno degli eventi più importanti della storia italiana della pubblicità.

L’accostamento alla Bibbia, una dei primi lavori dell’irriverente Toscani, commentato persino da Pasolini sul Corriere della Sera dicendo “tra l’«Jesus» del Vaticano e l’«Jesus» dei blue-jeans, c’è stata una lotta, il Gesù del Vaticano ha perso” e dall’Osservatore Romano, fu modificato per ragioni di comunicazione, in realtà la citazione è “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. (dal Vangelo secondo Matteo). Linguaggio, blasfemia, connotazioni psicologiche, inquadrature, comunicazione dell’azienda, una girandola mediatica da cui nacque un polverone che portò al successo l’azienda.

Oggi, anno 2018, il Lato B della bella Donna Jordan non susciterebbe più scandali, infatti quasi tutte le maison d’alta moda hanno adottato il jeans, facendolo diventare persino un capo di alta moda, nelle sue infinite declinazioni, dallo short alla salopette, passando completi giacca-pantalone, jumpsuit, bluse, maxi gonne, crop top e pantaloni over.

E in questa edizione P.O.P di Pitti Immagine ’94, proprio per legarsi al tema degli anni ’70, l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, in un raffinato evento collaterale di Pitti organizzato dalla Stefano Bosia Eventi nel magnifico palazzo del XIX secolo che guarda Piazza degli Strozzi – sede Helvezia&Bristol, Starhotels Collezione – interpreta il denim cambiando stile, facendolo diventare arte, il “denim d’artista”, lo trasforma al ruolo di una tela di canvas, da attaccare al muro, lo “veste” di colore, di forme, lo impreziosisce con raffinati “ricami” fatti con il pennello, chiaroscuri, luci e ombre raffinate, interpreta la vera anima del tessuto facendolo diventare arte con volti di donne, cavalli, fiori, uno stile di pittura molto diverso da quello tradizionale, dove la superficie della tela è bianca e deve essere riempita di colore. Il dipinto su jeans, al contrario, vede l’uso della tela scura di base e l’interpretazione di luci e  volumi dell’artista al contrario.

Un evento street style, gli scanzonati anni ’70 pensati direttamente in strada dalla Stefano Bosia Eventi, ha avuto come partner il Vespa Club Firenze, la concessionaria Internationalmotors, la serata è stata “bagnata” da una serie di grandi vini come il Bianco: VAL DELLE ROSE VERMENTINO Maremma Toscana DOC “LITORALE” 2017, le Bollcinine: Brut di Fattoria Felsina, il Rose: LA SALCETA Valdarno di sopra doc “OSATO” e la Birra: Irish Red Ale & Golden Ale di Fattoria Felsina e inoltre il Pop ricorrente dell’opera della Rogai sulla tshirt personalizzata, ironica e divertente, di Oji Brand.