Guerra in Cgil: la Versilia si ribella a Lucca

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In occasione dell’appuntamento di domani alla Camera del Lavoro di Viareggio, dove è convocata un’assemblea, pubblichiamo un comunicato a firma di Alessandro Lenzoni RSU Finder Pompe. All’ordine del giorno, anche i temi più scottanti emersi recentemente: il ridimensionamento delle strutture territoriali della Versilia e della Garfagnana, la prospettiva di unificazione fra le Camere del Lavoro di Lucca e di Massa,  il rapporto con le vittime della strage di Viareggio e con l’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti, ma anche argomenti più generali come la riforma Fornero, l’articolo 18 e l’accordo sulla rappresentanza del 10 gennaio.

Siamo iscritti e iscritte, delegati e delegate e dirigenti sindacali e ci siamo autoconvocati perchè non condividiamo le scelte ed il modo in cui vengono prese, o meglio imposte dalla Cgil di Lucca. Non condividiamo il metodo delle denunce e delle sanzioni disciplinari per tacitare il dissenso, non accettiamo che la Cgil, tanto a livello nazionale che a livello locale, abbia rinunciato a svolgere il proprio ruolo contrattuale e di rappresentanza. Non accettiamo gli accordi come quello del 10 gennaio sulla rappresentanza imposti dall’alto e fatti passare con consultazioni pilotate, dove viene espressa e presentata solo una posizione.

Riteniamo grave che la Cgil abbia invitato l’inquisito Moretti a partecipare alle proprie iniziative congressuali nazionali, negando invece la parola alle vittime della strage di Viareggio. Siamo sempre e comunque dalla parte delle vittime, siamo per la difesa dei diritti dei lavoratori, non abbiamo accettato né accettiamo l’atteggiamento rinunciatario sulla difesa dell’articolo 18 e del sistema pensionistico massacrato dalla Fornero. Non accettiamo l’inerzia con la quale la Confederazione sta subendo la crisi, lasciando spesso le categorie da sole a contrastare il tagli all’occupazione, ai diritti, al reddito.

Ci autoconvochiamo perché la dirigenza della Cgil ha chiuso gli spazi di confronto interno.

Ci ricordiamo bene gli impegni che vennero assunti nei confronti dei lavoratori della Versilia all’epoca dell’unificazione con Lucca e sappiamo bene che sono anni che il coordinamento di zona non viene più convocato, che non esistono più sedi dove si discute dei problemi della Versilia, che il responsabile di zona della Versilia è un NOMINATO, calato dall’alto con l’unica funzione di applicare in Versilia le scelte assunte dalla segreteria lucchese.

Una segreteria dove da anni non c’è più un rappresentante della Versilia.

Sappiamo bene, perché è stato ribadito dallo stesso Segretario provinciale in Garfagnana, che anche la Versilia a breve farà la stessa fine della Garfagnana, senza più nemmeno un responsabile e senza alcuna agibilità politica. Resteranno soltanto le sedi dove erogare servizi, sotto un ferreo controllo della segreteria lucchese, con la prospettiva a breve di un’unificazione con Massa che allontanerebbe ulteriormente le sedi decisionali e quindi la distanza tra i lavoratori e i vertici sindacali.

Ci autoconvochiamo perché crediamo ancora nella Cgil e vogliamo cambiarla, perché non ci rassegnamo alla lenta morte a cui viene condotta la Cgil in Versilia e crediamo che i lavoratori e i pensionati versiliesi abbiano diritto ad avere un’organizzazione sindacale che svolga il proprio ruolo, come ha fatto la Cgil della Versilia dal 1901 fino a pochi anni fa.

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