I precari della scuola e gli studenti scendono in piazza, presidio a Pisa

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PISA – “Tutto il mondo della scuola deve scendere in piazza unito per farsi sentire: studenti, precari di ogni graduatoria, personale a tempo indeterminato (insegnanti e ATA). La “Buona Scuola” del Governo Renzi, è stata tradotta in un Disegno di Legge e se non ci mobiliteremo tutti insieme verrà imposto a tempo record al Parlamento col ricatto dell’assunzione di una parte dei precari”.

La nota stampa che pubblichiamo integralmente arriva da Assemblea Precari della Scuola 18 febbraio Officina – Unione degli Studenti Pisa Sinistra per..:

“Nonostante le moltissime critiche ricevute da tutto il mondo della Scuola i contenuti sono addirittura peggiori rispetto al progetto originario: il Preside-Padrone controllerà gli insegnanti attraverso chiamata diretta, mobilità e aumenti di stipendio per i “meritevoli”; I precari stabilizzati scendono a 100.000, e saranno asserviti al dirigente e sottoposti a mobilità coatta; per tutti gli altri 200.000 precari (PAS, TFA, 3a fascia, GAE non assunti, ATA), c’è il licenziamento di massa, con coloro che hanno più di 36 mesi di servizio esclusi dalle supplenze da settembre 2015. Renzi elimina il precariato licenziando la maggior parte dei precari ed azzerando con le graduatorie tutti i loro diritti. Confermati massicci finanziamenti alle Scuole Private, mentre si tagliano altri 2.000 ATA e non si investe niente nella Scuola Pubblica. I privati potranno finanziare  le scuole, controlleranno la didattica e potranno usufruire di sgravi fiscali e lavoro minorile gratuito. Nessuna chiarezza poi sulle modalità di abilitazione all’insegnamento: il Governo dimostra ancora indifferenza completa verso studenti universitari e aspiranti insegnanti, consegnando loro un domani che non esiste.

Per questo motivo i precari della scuola, di tutte le graduatorie, insieme agli studenti medi e universitari, durante l’assemblea autoconvocata del 23 marzo a Pisa, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone da tutta la Toscana, hanno deciso di lanciare un PRESIDIO REGIONALE dei Precari della Scuola e degli Studenti della Toscana, che si terrà a Pisa il 31 marzo dalle ore 16 sotto il comune, durante il quale si terrà un’assemblea pubblica. Al presidio sono chiamati a partecipare anche le lavoratrici e i lavoratori della scuola a tempo indeterminato (insegnanti ed ATA), tutti i cittadini che hanno a cuore la scuola pubblica e tutti i sindacati che vorranno sostenere le nostre rivendicazioni.

Scendiamo in piazza tutti uniti per opporci al Preside Padrone, alla chiamata diretta e alla Scuola-Azienda di Renzi. E chiediamo una scuola pubblica di qualità: massicci finanziamenti per la scuola pubblica (e non per le private), per edilizia scolastica, laboratori, didattica, ‘allargamento dell’organico e riduzione degli alunni per classe; l’assunzione per chi ha 36 mesi di servizio, ora e in seguito (qualunque sia la graduatoria e compresi gli ATA); lo slittamento del concorso fino a che non sarà assunto chi ha diritto; l’assunzione da graduatoria per gli abilitati e la possibilità di continuare a fare supplenze per i precari. I neoassunti dovranno poter svolgere il loro lavoro di insegnanti con dignità e libertà!”.

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