“I resti Pacciani sono da salvare”, parla il docente che ha fatto richiesta al Comune

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FIRENZE – “Si dovrebbe conservare la memoria storica della vicenda del Mostro di Firenze e non pregiudicare la possibilità che un domani, per eventuali altre indagini, siano disponibili materiali organici da cui prelevare il Dna di Pacciani e poterlo confrontare con reperti in archivio”. Parole, queste, con  Maurizio Sozio, professore dell’università di Bari,  spiega all’Ansa il motivo per cui  si era informato col Comune di San Casciano sulla sistemazione e tumulazione dei resti di Pacciani in assenza di iniziative dei suoi parenti. L’insegnante,  che ha detto di parlare a titolo personale, ha poi precisato di aver formulato al Comune una “richiesta di informazioni per evitare che i resti di Pacciani finissero nell’ossario comune”. “Disperdere i resti di Pacciani nella fossa comune significherebbe andare a cancellare, nel bene e nel male, anni di indagini, di sforzi investigativi, di processi di una vicenda rimasta comunque controversa, significherebbe mandare nell’oblio indistinto delle fosse comuni anche questa storia”, ha aggiunto.  E intanto, su Facebook, il caso del mostro di Firene, “diventato parte della storia della criminologia italiana”,  fa audience:

 

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