Identificato l’uomo trovato cadavere a Carrara: è un 51enne di Camaiore

MASSA CARRARA – La Polizia di Stato è riuscita a dare un nome al cadavere dello sconosciuto trovato morto, in avanzato stato di decomposizione, nella zona di Castelpoggio a Carrara.

Le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Polizia di Carrara, avvalendosi del personale specializzato del Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Massa Carrara, hanno permesso di risalire all’identità di Riccardo Scarpia, nato e residente a Camaiore, e soggiornante in una casa famiglia in Versilia.

Il soggetto si era allontanato alcune settimane precedenti la sua scomparsa senza più dare notizie di sé ed era stato ritrovato morto all’interno di un casolare diroccato nella zona di Castelpoggio di Carrara, proprio nella giornata di Pasqua.

Le operazioni di recupero della salma erano state difficoltose poiché il corpo era stato ritrovato da alcuni escursionisti in un luogo alquanto difficile da raggiungere, data la vegetazione circostante che impediva i passaggi e le non perfette condizioni ambientali.

Le successive ricerche degli investigatori della Polizia, attraverso controlli incrociati delle banche dati di soggetti scomparsi e le attività di polizia scientifica, analisi tecniche di rilevamento di impronte papillari cadaveriche, attraverso una sofisticata procedura di “prelievo” ed una successiva attività informatica di comparazione, hanno potuto appunto accertare che si trattava proprio di Scarpa Riccardo, un uomo di 51 anni, ospite di una struttura della Versilia. Lo stesso, già in passato, aveva volontariamente abbandonato la struttura dove era ricoverato senza dare notizie fino a quando il 22 gennaio del 2018 lo stesso Scarpa lasciava nuovamente la zona della Versilia, vagando, tra alloggi di fortuna trovati lungo il suo percorso, fino alla Provincia di Massa Carrara.

Le autopsie sul cadavere, affidate ad un anatomopatologo di Pisa, giungono alla conclusione che non si tratta né di omicidio né di suicidio: Riccardo Scarpa muore per cause naturali, molto probabilmente aggravate dal freddo delle basse temperature che gli provocano ipotermie ed il suo fisico, già minato dalla malattia, non regge alle misere condizioni di vita che stava facendo prima di terminare la sua esistenza sulle colline apuane.