Il divieto di balneazione? Gli albergatori: “Una nuova mazzata”

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MASSA – “La stagione 2014 sarà ricordata certamente oltreche per le bizze del maltempo, anche per i divieti di balneazione che ancora una volta hanno riguardato il litorale apuo versiliese, in poche settimane si sono registrate ordinanze di divieto di balneazione in varie zone del litorale tra cui l’ultima nella giornata del 3 settembre che ha riguardato la zona antistante piazza Bad Kissingen e Montignoso al confine con la provincia di Lucca”

La riflessione, a firma di Claudio Lotto, presidente degli albergatori apuani, che pubblichiamo integralmente, arriva all’indomani del divieto di balneazione nelle acque massessi emesso dal Comune: “A parere degli albergatori è stata un ulteriore mazzata rispetto ad una stagione certamente non brillante. Se nei divieti precedente si poteva attribuire la responsabilità alle piogge e al maltempo e a quanto i fiumi portavano in mare quella di questo giorni è inconcepibile. Mette a nudo una situazione scandalosa e vergognosa che si trascina da anni la mancanza di una rete di depuratori capace di fare fronte alle necessità che si manifestano.
Gli interventi fin’ ora intrapresi da parte delle varie amministrazioni succedutesi negli ultimi 20 anni sono risultati inefficienti ed inefficaci come inefficiente ed inefficace è stata la politica turistica. Auspicavamo un cambio di passo e di tendenza rispetto del Sindaco Volpi e i suoi predecessori, ma ancora uan volta dobbiamo scontrarci con la dura realtà che vede un territorio compromesso. Un  amministrazione si qualifica per le scelte che fa anche magari impegnando la città per anni chiediamo e continuiamo a chiedere alle amministrazioni succedutesi se interessa o meno il turismo perché sapendo questo, anche noi e le nostre aziende potremmo agire di conseguenza e magari fare altre scelte economiche in questo o in altri territori siamo veramente esasperati rispetto a questa scandalosa situazione e ribadiamo che il turismo esiste non perchè ci sono le strutture ricettive ma grazie a  presupposti turistici che  mancano e  sono mancati  al nostro territorio apuano”.

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