Il Parco oltre la crisi, Manfredi alla Regione: “Ripristinate i contributi”

0

PISA – Dall’insediamento del Presidente e del Consiglio Direttivo prima e con l’arrivo del nuovo Direttore poi, l’Ente Parco non ha mai mancato di lanciare segnali di rilancio del ruolo dell’area protetta, non solo con programmi e progetti ma anche con azioni concrete ed importanti: le novità sulla pianificazione che hanno sbloccato attività private di grande interesse, le esperienze di condivisione dell’area protetta culminate nell’eccezionale evento della Route nazionale degli scout, la ripresa dei lavori nella Tenuta di San Rossore e l’avvio del suo rilancio sia turistico che aziendale.

La nuova gestione, assieme al Collegio dei revisori dei conti, ha anche evidenziato purtroppo gravi problematiche, legate al passato, dal punto di vista amministrativo, facendo emergere irregolarità nella contabilità a seguito delle quali il Direttore del Parco ha dovuto rimuovere alcune figure interne – aggravando la carenza di personale – e il Consiglio direttivo ha chiesto alla Regione l’invio del Commissario ad acta, affinché chiarisse le criticità pregresse predisponendo i bilanci consuntivi 2012 e 2013.

Tale situazione di incertezza sulle finanze dell’Ente Parco, che si somma a quelle di diversi altri enti locali che contribuiscono per legge al bilancio dell’Ente ma che sono anch’essi in grave difficoltà, sta rischiando di paralizzare l’attività ordinaria dell’Ente, anche a seguito di una recente deliberazione della Giunta regionale che invita l’Ente, per cautela, a limitarsi alle spese obbligatorie.

Il Presidente Manfredi lancia dunque un appello alla Regione affinché si prosegua attivamente, secondo strategie condivise, nell’azione di rilancio che la nuova gestione ha in atto per il Parco e per la Tenuta di San Rossore: un rilancio che passa dalla riorganizzazione già in atto, da un serio programma di razionalizzazione della spesa che l’Ente ha messo in campo nel corso del 2014, ma soprattutto da una serie di azioni che permettano di fare conservazione dell’ambiente naturale permettendo al tempo stesso un reddito agli operatori privati del settore ed un parziale autofinanziamento dell’Ente, come ad esempio avverrà col nuovo piano per la fruizione della Tenuta che il Direttore presenterà al Consiglio Direttivo proprio entro la fine di quest’anno.

Anche sul fronte degli investimenti, l’Ente Parco rinnova la richiesta che siano subito ripristinati i finanziamenti, bloccati dal 2012, per la gestione e valorizzazione della Tenuta di San Rossore, previsti dalle leggi nazionali e regionali, che possono garantire l’attuazione delle azioni innovative previste dal Parco e la manutenzione del preziosissimo patrimonio che la Presidenza della Repubblica ha assegnato.

Alla Regione Toscana sarà chiesto dunque un intervento straordinario, per poter uscire dai problemi emersi – sui quali chi di dovere sta facendo chiarezza – permettendo alla nuova gestione di svolgere appieno l’importante ruolo che la Regione stessa le ha assegnato e che, tra le molte difficoltà, sta interpretando con determinazione. Col pieno appoggio della Regione e con la collaborazione indispensabile degli enti locali, sebbene siano anch’essi vittime della crisi economica, il Parco potrà certamente costituire uno degli assi più importanti per l’uscita di questo territorio dalla attuale crisi.

No comments

*

Il 2015 del Parco

PISA – Il 2015 del Parco è stato caratterizzato da alcuni temi. Le note vicende relative alla gestione finanziaria fino al 2012, che hanno condizionato ...